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Author: danilor

Quinta edizione di Identità Golose a Milano dall’1 al 4 febbraio 2009, da una domenica a un mercoledì per un totale di quattro giorni che sembrano tanti, ma che in fondo sono niente rispetto ai 365 che compongono un anno e, soprattutto, rispetto alle gioie e ai problemi di cui si nutre il mondo della cucina e della pasticceria d’autore che ogni inverno si dà appuntamento nel capoluogo lombardo.

Quinto appuntamento e la novità più evidente è la sede, nuova: Milano Convention Centre , sempre in città, in via Gattamelata 5, una struttura scelta perché grande e funzionale e come tale in grado di dare spazio e risposte a ogni istanza e richiesta di espositori, pubblico e relatori.

Identità Golose come un contenitore di idee e proposte, di speranze e confronti, anche di polemiche perché il cibo è un pianeta vivo e chi lo abita non lo subisce ma lo anima e lo agita. Guai non fosse così, in particolare quest’anno visti i temi portanti.

Tre parole – e una stessa lettera iniziale, la V - come sintesi dell’impegno di chi cura il congresso: Verdure Vita Vent’anni.

Verdure - e non cucina vegetariana - per andare oltre il dualismo tra carne e pesce, per affrontare con taglio goloso quanto ci arriva dagli orti, dai campi e anche dal mare.

La V di Vita ha una doppia valenza: il mondo del crudo, che viene prima di qualsiasi forma di cottura e di cucina cucinata, ma anche il mondo della salute, un benessere fisico e mentale sempre più minacciato da allergie, malattie e stress come già messo in evidenza nell’edizione 2008.

Vent’anni infine perché sono sempre arciconvinto che compito del critico sia anche quello di portare alla ribalta chi inizia il mestiere, rischiando nel giudicare, e non solo confermare che è bravo chi lo è ormai per tutti, tali i premi e gli applausi ricevuti. Troppo facile.

E ancora le Grandi Famiglie della gola, la trasmissione del genio gastronomico da gene in gene, le Marche e la Francia, rispettivamente come regione e nazione ospiti, i Grandi Pasticcieri e le eccellenze del cioccolato e dei dessert, il pianeta vino e quello dello zafferano fino alla creatività e al brio racchiusi nei cocktail perché quella che Milano ha lanciato, battezzandola happy hour, si confermi per davvero un’ora felice.

Paolo Marchi
Ideatore e curatore di Identità Golose

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Alce Nero, tutto il buono del bio

05/02/2009 | Roma | Città del gusto

Alce Nero è da oltre trent’anni espressione dell’agricoltura biologica italiana. Amore per la terra, nessun utilizzo di sostanze chimiche di sintesi, un ambiente incontaminato: questi sono gli ingredienti che ci permettono di ottenere alimenti buoni, puliti e giusti.

Vi aspettiamo giovedì 5 febbraio, dalle 18.30 alle 20.30, al Teatro della Cucina.

Protagonista di questo appuntamento sarà il miele.
Prezzo: 18 euro
Prezzo Abbonati Speciali: 12 euro

I posti sono limitati.

N.B. Anche per i soci slow food, onav, ais, fisar il prezzo del biglietto è di 12,00 euro, ma l’acquisto in prevendita è possibile solo alla Città del gusto di Roma presentando la tessera.

INFO
Tel. 06 55112215
Email info@cittadelgusto.it
Città del gusto
Via E. Fermi, 161
Roma