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	<title>Turisti del gusto</title>
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	<description>Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo (Oscar Wilde)</description>
	<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:01:08 +0000</pubDate>
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		<title>La festa del Pane a Genzano di Roma dal 18 al 20 settembre</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[GENZANO]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ventunesima edizione della festa del Pane Casereccio&#62;&#62; di Genzano di Roma, che prenderà il via in piazza Tommaso Frasconi alle 18:00 del 18 settembre, in coincidenza con la festa del santo patrono del paese (San Tommaso da Villanova&#62;&#62;), e si concluderà domenica 20 SETTEMBRE nel parco Sforza Corsini con uno spettacolo pirotecnico (inizio 23:30).
L’origine storica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/travelblog/Pane_01.jpg" alt="http://static.blogo.it/travelblog/Pane_01.jpg" /></p>
<p>Ventunesima edizione della festa del <em><strong><a href="http://www.comune.genzanodiroma.roma.it/gnz/news/edit.bfr" target="_blank">Pane Casereccio&gt;&gt;</a> </strong></em>di Genzano di Roma, che prenderà il via in piazza Tommaso Frasconi alle 18:00 del 18 settembre, in coincidenza con la festa del santo patrono del paese (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Tommaso_da_Villanova" target="_blank">San Tommaso da Villanova&gt;&gt;</a>), e si concluderà domenica 20 SETTEMBRE nel parco Sforza Corsini con uno spettacolo pirotecnico (inizio 23:30).</p>
<blockquote><p>L’origine storica del Pane casereccio di Genzano è legata alla tradizione contadina della zona di produzione: il pane veniva lavorato dalle singole famiglie che lo cocevano poi in forni a legna denominati “socce”. Il pane di Genzano era già apprezzato nel 1800 per le sue peculiari caratteristiche, ma è dagli anni ‘40 del secolo scorso che ha acquistato un’enorme reputazione prima presso gli abitanti di Roma e poi anche al di fuori del Lazio. I motivi della sua particolarità e inimitabilità si devono all’impiego di strumenti che fanno parte della tradizione locale, alle procedure tramandate di generazione in generazione e, fattore fondamentale, allo stretto legame tra il prodotto, l’acqua e l’aria della zona di produzione. Il Pane di Genzano si abbina bene a qualunque pietanza, ma abbrustolito e condito con olio extra vergine di oliva a crudo diventa un ottimo antipasto: si utilizza per preparare la tipica “bruschetta”. <em><strong><a href="http://www.laziofeste.it/evento.cfm?id=366">LazioFeste&gt;&gt;</a></strong></em>.</p></blockquote>
<p>Il programma tra stand promozionali, degustazioni, visite guidate, eventi per i bambini, converti e esposizioni di vario genere, è veramente ricco (sul sito del comune trova il programma), per cui qui segnalo, la visita guidata lungo il lago di Nemi (sabato 19 alle 9:00), la degustazione guidata da SlowFood il sabato pomeriggio, e la grande bruschettata domenica pomeriggio (17:30) in centro città.</p>
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		<title>Il Cous Cous Fest 2009 di San Vito Lo Capo</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 09:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[World]]></category>

		<category><![CDATA[cous cous]]></category>

		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal 22 al 27 settembre 2009  San Vito Lo Capo&#62;&#62;, in Sicilia, tornerà ad essere la capitale del Cous Cous&#62;&#62; con la 12° edizione della festa dedicata a questo cibo esotico e gustoso. Il tutto nella splendida cornice di questo borgo marinaro che con il suo clima caldo, il suo mare cristallino e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/travelblog/sanvitolocapo.jpg" alt="http://static.blogo.it/travelblog/sanvitolocapo.jpg" /></p>
<p>Dal 22 al 27 settembre 2009  <em><strong><a href="http://www.nescafe.it/RCC/urban_news/articolo.aspx?id=288" target="_blank">San Vito Lo Capo&gt;&gt;</a></strong></em>, in Sicilia, tornerà ad essere la capitale del<em><strong> <a href="http://www.couscousfest.it/index.php" target="_blank">Cous Cous&gt;&gt;</a></strong></em> con la 12° edizione della festa dedicata a questo cibo esotico e gustoso. <em>Il tutto nella splendida cornice di questo borgo marinaro che con il suo clima caldo, il suo mare cristallino e la bellezza delle sue spiagge è la location ideale per prolungare un altro po’ il piacevole relax delle vacanze estive. La manifestazione è un’occasione di festa, fatta di sapori, sfide gastronomiche tra grandi chef, momenti di approfondimento e spettacoli.</em></p>
<p>Il <em><strong><a href="http://www.couscousfest.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=5&amp;Itemid=93" target="_blank">programma&gt;&gt;</a> </strong></em>parte dal risveglio, da attuare sapientemente in surplace sulla spiaggia sanvitese. Dopo l’abbraccio del mare e la carezza del sole si passeggia lungo il corso e l’Expo Village, per un itinerario alla scoperta dell’artigianato, del turismo, dell’agroalimentare siciliano e dei Paesi del Mediterraneo. A fine mattinata si riscaldano i fornelli per la gara internazionale di cous cous, in cui si confrontano chef e ricette da tutto il mondo. Nel pomeriggio partono le degustazioni alla scoperta di sapori e aromi inconsueti. Con il tramonto prende il via il Cous Cous Live Show: suoni e canti del mondo diventano protagonisti nella piazza di fronte al Santuario.</p>
<p>Chi volesse fermarsi qualche giorno al <strong>Cous Cous Festival</strong>, può verificare le offerte proposte dagli <em><strong><a href="http://www.sanvitoweb.com/alberghi3.php" target="_blank">hotel&gt;&gt;</a></strong></em> della zona per quel periodo.</p>
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		<title>Zuppa di riso con frutti di mare e pesce</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 09:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[World]]></category>

		<category><![CDATA[mare]]></category>

		<category><![CDATA[riso]]></category>

		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il bello di abitare al polo nord é che puoi mangiare una bella zuppa di pesce sia in agosto che a novembre, che in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Abbiamo i nostri vantaggi insomma, basta guardare il lato positivo di ogni cosa.
Quando si va a pesca (parlo come se ci andassi io in prima persona) non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Zuppa di riso con frutti di mare e pesce" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/rice-with-seafood-fish-soup.jpg" alt="" /></p>
<div style="text-align: justify;">Il <span style="font-style: italic;">bello</span> di abitare al <span style="font-weight: bold;">polo nord</span> é che puoi mangiare una bella zuppa di pesce sia in agosto che a novembre, che in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Abbiamo i nostri vantaggi insomma, basta guardare il lato positivo di ogni cosa.<br />
Quando si va a pesca (parlo come se ci andassi io in prima persona) non si sa mai quel che si porta a casa. A volte dozzine di pesci, altre volte niente, altre volte solo uno! <span style="font-weight: bold;">Che ce ne facciamo di un solo mackerel?</span> Ci facciamo una bella zuppa, aggiungendo un bel misto di frutti di mare comprati comodamente al supermercato. Nell&#8217;attesa che arrivi la stagione delle <a style="font-weight: bold;" href="http://fiordizucca.blogspot.com/2005/10/linguine-con-vongole-e-bottarga-di.html">vongole</a>, ci <span style="font-style: italic;">consoliamo</span> con questo.</p>
<p><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff6600;">Ingredienti:</span> 400gr di frutti di mare tra vongole, cozze, polpa di granchio, 1 sgombro fresco, 1 cipolla media, 1 bustina di zafferano, 1 spicchio d&#8217;aglio, 1 cucchiaino di peperoncino secco tritato, 1.5lt di brodo di pesce, 300gr di riso, 400gr di pomodori pelati, prezzemolo, sale, pepe, olio</span>
</div>
<div style="text-align: justify;">Riscaldate un paio di cucchiai di olio d&#8217;oliva in una pentola capiente. Aggiungete la cipolla tagliata a fettine e soffriggete per qualche minuto. Aggiungete l&#8217;aglio, il peperoncino e mescolate bene. Versate il brodo di pesce, i pomodori pelati e lo zafferano. Amalgamate bene per mescolare gli ingredienti. Lavate il riso fino a quando la sua acqua non sará diventata trasparente. Fate bollire lo sgombro in una pentola di acqua bollente per qualche minuto, giusto il tempo di permettere alla pelle di staccarsi facilmente. Pulitelo, togliete le spine e mettetelo in un piatto con i frutti di mare. Portate ad ebollizione il brodo nella pentola e versate il riso. A metá cottura aggiungete i frutti di mare e lo sgombro spezzettato. Ultimate la cottura versando ancora brodo se si dovesse asciugare troppo. Aggiustate di sale e pepe e servite con abbondante prezzemolo tritato. La zuppa puó essere servita sia calda che tiepida.
</div>
<p><img title="Fresh Mackerel" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/fresh-mackerel.jpg" alt="" /></p>
<p>Il <span style="font-style: italic;">nostro </span>sgombro</p>
<p>Post | via fiore di zucca</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crema speziata di zucca e barbabietole</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 09:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cuochi]]></category>

		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>

		<category><![CDATA[barbabietole]]></category>

		<category><![CDATA[ristorante]]></category>

		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ingredienti per la crema di zucca
500gr di zucca
1 patata media
1 cipolla piccola
1 peperoncino piccolo
1 pizzico di cannella in polvere
1 pizzico di zenzero in polvere
olio
sale
Ingredienti per la crema di barbabietole
400gr di barbabietole
1 patata media
1 mela verde
1 spicchio d’aglio
1 pizzico di cumino in polvere
1 pizzico di pepe nero
1 mazzetto di coriandolo fresco
olio
sale

In una padella soffriggete la cipolla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Crema speziata di zucca e barbabietole" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/crema-speziata-zucca-barbabietole.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti per la crema di zucca</span></p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>500gr di zucca</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 patata media</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 cipolla piccola</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 peperoncino piccolo</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 pizzico di cannella in polvere</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 pizzico di zenzero in polvere</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>olio</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>sale</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti per la crema di barbabietole</span></p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>400gr di barbabietole</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 patata media</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 mela verde</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 spicchio d’aglio</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 pizzico di cumino in polvere</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 pizzico di pepe nero</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>1 mazzetto di coriandolo fresco</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p>olio</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;"><p><span style="font-weight: bold;">sale</span></p></blockquote>
<blockquote style="text-align: left;">
<div style="text-align: justify;">In una padella soffriggete la cipolla tritata con il peperoncino. Aggiungete la zucca e la patata tagliata a cubetti. Salate, versate mezzo bicchiere di acqua. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa 20 minuti. In un altra padella soffriggete uno spicchio d&#8217;aglio. Aggiungete la barbabietola, la patata e la mela verde tagliate a cubetti. Salate, pepate e coprite con mezzo bicchiere di acqua lasciando cuocere per 20 minuti. A cottura ultimata, unite alla zucca la cannella e lo zenzero e alla barbabietola il coriandolo tritato e il cumino. Frullate separatamente aggiungendo qualche cucchiaio di acqua calda se necessario. Versate la crema di zucca nel piatto da portata ed al centro quella di barbabietole. Servite calda.</div>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #006600;"><strong></strong></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Sognando:</span></strong> </strong><span style="font-weight: normal;">so</span><span style="font-weight: normal;">gnare di </span><span style="font-weight: bold;">sentirsi in pace</span> indica sospetti tormentosi; sognare di <span style="font-weight: bold;">non darsi pace</span> indica speranze impossibili; sognare di <span style="font-weight: bold;">fare la pace</span> indica collera e litigi.</p>
<p style="text-align: left;">Post via fiore di zucca</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pomodori ripieni con cous cous</title>
		<link>http://eublog.biz/isabella/?p=189</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 12:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[World]]></category>

		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[.

Ingredienti
pomodori medi non troppo maturi
cous cous
1 pizzico di cannella
peperone giallo
formaggio feta
Ingredienti per il pesto
menta, coriandolo, prezzemolo
capperi
olio di oliva
sale e pepe
Preparete il pesto tritando le erbe miste insieme ai capperi dissalati, aggiungendo olio di oliva, sale e pepe. Versate il cous cous in una scodella, aggiungete 1 cucchiaio di olio, un pizzico di cannella, 1 pizzico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>.</p></blockquote>
<p><img src="http://www.effewebdesigner.com/blog/pomodori-ripieni.jpg" alt="http://www.effewebdesigner.com/blog/pomodori-ripieni.jpg" /></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti</span></p></blockquote>
<blockquote><p>pomodori medi non troppo maturi</p></blockquote>
<blockquote><p>cous cous</p></blockquote>
<blockquote><p>1 pizzico di cannella</p></blockquote>
<blockquote><p>peperone giallo</p></blockquote>
<blockquote><p>formaggio feta</p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti per il pesto</span></p></blockquote>
<blockquote><p>menta, coriandolo, prezzemolo</p></blockquote>
<blockquote><p>capperi</p></blockquote>
<blockquote><p>olio di oliva</p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold;">sale e pepe</span></p></blockquote>
<blockquote><p>Preparete il pesto tritando le erbe miste insieme ai capperi dissalati, aggiungendo olio di oliva, sale e pepe. Versate il cous cous in una scodella, aggiungete 1 cucchiaio di olio, un pizzico di cannella, 1 pizzico di sale e mescolate bene, poi aggiungete acqua bollente e coprite con un coperchio per 5 minuti. Tagliate un peperone giallo a tocchetti piccoli ed aggiungeteli al cous cous insieme alla feta e al pesto. Svuotate i pomodori e riempiteli con il cous cous, decorando con erbette a piacere.</p></blockquote>
<p><span style="color: #006600;"><strong></strong></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Sognando:</span></strong> </strong><span style="font-weight: normal;">so</span><span style="font-weight: normal;">gna</span>re <span style="font-weight: bold;">pomodori acerbi</span> indica proposte subdole; sognare <span style="font-weight: bold;">pomodori maturi</span> indica risultati incoraggianti; sognare <span style="font-weight: bold;">pomodori freschi</span> indica ottima salute; sognare di <span style="font-weight: bold;">mangiare pomodori</span> indica ottimismo ed entusiasmo; sognare di <span style="font-weight: bold;">comprare pomodori</span> indica resistenza alla fatica.<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><strong><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" title="Parolando" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/haiku.jpg" border="0" alt="" /></span></span></span></span></strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Parolando: </span></strong></strong>Il termine <span style="font-weight: bold;">cous cous</span> dall’arabo [AL]KUSKUS significa &#8220;mescolanza di carne e di farina ridotta in polpetta e fritta&#8221;. In origine il cous cous veniva preparato con farina di semola di grano duro, cioè con la farina granulosa che si otteneva utilizzando macine primitive. Oggi con questo nome si produce anche con altre farine quali orzo, miglio, sorgo, riso e mais. Il processo tipico di cottura a vapore, su di una pentola speciale, ottenuto dall’ebollizione di brodo, potrebbe avere avuto origine nelle zone occidentali dell’africa (Niger, Mali, Mauritania, Ghana e Burkina Faso) e da lì essersi diffuso poi in tutto il mondo con nomi diversi come, ad esempio, il Maftul palestinese, il Cashcà carlofortino o il dominicano Cuscusce.<span style="font-weight: bold;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Focolare a Monteverde vecchio</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 11:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Ognuno di noi ha il suo posticino di riferimento nel quartiere, quello in cui si rifugia quando non ha voglia di cucinare né di prendere la macchina e guidare fino all’altro capo della città. Il Focolare, a Monteverde vecchio, un’istituzione dal 1944, è uno di questi posticini e come tale a volte ti fa sentire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenuto"><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ilfocolareroma.jpg" alt="http://static.blogo.it/gustoblog/ilfocolareroma.jpg" />Ognuno di noi ha il suo posticino di riferimento nel quartiere, quello in cui si rifugia quando non ha voglia di cucinare né di prendere la macchina e guidare fino all’altro capo della città. Il Focolare, a Monteverde vecchio, un’istituzione dal 1944, è uno di questi posticini e come tale a volte ti fa sentire a casa perché cucina proprio come lo faresti tu e quello era proprio il gusto che ti aspettavi di assaporare, altre volte, invece, ti delude.</p>
<p>Ultimamente ci sono capitata spesso, con soddisfazioni altalenanti. La pizza è sempre buona, soprattutto se semplice e se vi piace quella romana bassissima: la mia preferita si chiama certosina ed è con bufala, pachino e olive nere. Ottimi anche gli antipasti di pesce: oltre alle cruditè, provate il piatto marinato, troverete involtini di salmone e storione affumicato, chele di granchio panate e involtini di gambero in crosta di pasta fillo. Anche gli spaghetti con vongole e bottarga sono una garanzia, specie se seguiti dalla pezzogna al forno con contorno di verdure grigliate. Freschissime. Annaffiate il tutto con un Vermentino ghiacciato.</p>
<p>E ora veniamo alle dolenti note: cercate di essere un po’ psicologi e di capire se è la sera giusta per ordinare la frittura di pesce. L’ultima volta altro che paranza: mi hanno portato nel piatto pesci enormi, figuratevi che i più piccoli erano triglie! Diffidate anche della tagliata al rosmarino, soprattutto se vi propongono il filetto: il mio era troppo cotto, le patate d’accompagnamento troppo oleose e i broccoli troppo crudi. Meglio evitare, tra i dessert, la crème brulée e la catalana (non sembrano conoscere la differenza): optate per un ottimo strudel di pere con gelato alla vaniglia.</p>
<p>Post Gusto blog</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Capesante con purè di cavolfiori e caviale al wasabi</title>
		<link>http://eublog.biz/isabella/?p=187</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 11:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Critici gastronomici]]></category>

		<category><![CDATA[Cucina]]></category>

		<category><![CDATA[World]]></category>

		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ingredienti
2 capesante
un piccolo cavolfiore
farina di mais per impanare
1 pezzettino di zenzero grattugiato
caviale al wasabi
olio di oliva
sale, pepe

Impanate le capesante nella farina di mais e doratele in un padella con un filo d&#8217;olio. Cuocete i cavolfiori a vapore o in una pentola con un dito di acqua. Frullateli aggiugendo un pezzetto di zenzero ed aggiustate di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img src="http://www.effewebdesigner.com/blog/capesante-pure-cavolfiori-wasabi.jpg" alt="http://www.effewebdesigner.com/blog/capesante-pure-cavolfiori-wasabi.jpg" /></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti</span></p></blockquote>
<blockquote><p>2 capesante</p></blockquote>
<blockquote><p>un piccolo cavolfiore</p></blockquote>
<blockquote><p>farina di mais per impanare</p></blockquote>
<blockquote><p>1 pezzettino di zenzero grattugiato</p></blockquote>
<blockquote><p>caviale al wasabi</p></blockquote>
<blockquote><p>olio di oliva</p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold;">sale, pepe</span></p></blockquote>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;">Impanate le capesante nella farina di mais e doratele in un padella con un filo d&#8217;olio. Cuocete i cavolfiori a vapore o in una pentola con un dito di acqua. Frullateli aggiugendo un pezzetto di zenzero ed aggiustate di sale, pepe e un filo d&#8217;olio. Decorate con il caviale al wasabie servite subito.
</div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<p><span style="color: #006600;"><strong></strong></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Sognando:</span></strong> </strong><span style="font-weight: normal;">so</span><span style="font-weight: normal;">gna</span>re <span style="font-weight: bold;">uova fresche</span> indica ottime occasioni; sognare di <span style="font-weight: bold;">comprare uova</span> indica nuove risorse economiche; sognare di <span style="font-weight: bold;">rompere uova</span> indica dispiaceri.<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><strong><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" title="Parolando" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/haiku.jpg" border="0" alt="" /></span></span></span></span></strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Parolando: </span></strong></strong>Il termine <span style="font-weight: bold;">caviale </span>deriva dal latino <span style="font-style: italic;">garum</span>, una salsa fatta perlopiù di interiora di pesce e di pesce salato che veniva usato come condimento a molteplici piatti. Apicio nel suo De re coquinaria (l&#8217;arte culinaria) condisce con il garum almeno 20 piatti. Una salsa molto simile al garum utilizzata ancora oggi nella cucina asiatica, in particolare in quella vietnamita, è il Nuoc Mam che ha un gusto molto simile alla nostrana colatura di alici. Oggi, la parola caviale viene usata solo per le salse contenenti uova di pesce, soprattutto storione ma anche di cefalo, di branzino e altri di pesci ancora.</p>
<p>Post Fiore di zucca</p>
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		<title>Astrologia in cucina : La birra Zodiacale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 11:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nunzy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Astrologia in cucina]]></category>

		<category><![CDATA[Segni zodiacali]]></category>

		<category><![CDATA[Zodiaco in cucina]]></category>

		<category><![CDATA[birra]]></category>

		<category><![CDATA[Astri e alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[Astrolologia in cucina]]></category>

		<category><![CDATA[Dieta e astrologia]]></category>

		<category><![CDATA[Pianeti]]></category>

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		<description><![CDATA[direttamente dal sito Gustolocale.it

&#8230;campa cent&#8217;anni! Tra gli svariati proverbi o modi di dire che hanno per oggetto la birra, ce n&#8217;è uno che recita più o meno: &#8220;andare all&#8217;Oktober Fest portandosi la birra da casa&#8221;, detto di chi, volendo assaggiare una situazione che ancora non conosce, vi si accinga con le titubanze e i pregiudizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>direttamente dal sito <a href="http://www.gustolocale.it/html/almanacco/cibo_stelle10.php" target="_blank">Gustolocale.it</a></p>
<p><img src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/birra11.jpg" alt="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/sgargabonzi/blog/birra11.jpg" /><img src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/stefano.STEFANO-UY3P38K/moz-screenshot-1.png" alt="" /></p>
<p>&#8230;campa cent&#8217;anni! Tra gli svariati proverbi o modi di dire che hanno per oggetto la birra, ce n&#8217;è uno che recita più o meno: &#8220;andare all&#8217;Oktober Fest portandosi la birra da casa&#8221;, detto di chi, volendo assaggiare una situazione che ancora non conosce, vi si accinga con le titubanze e i pregiudizi tipici del provinciale, restìo a farsi troppo coinvolgere e al tempo stesso convinto di non aver nulla da scoprire né da imparare.</p>
<p>Questo giusto per ricordarci che tra gli innumerevoli prodotti gastronomici italiani di qualità, tradizione e prestigio la birra proprio non si annovera.  E vorrei ben vedere, dirà qualcuno: perché mai, noi che produciamo i migliori vini del mondo, dovremmo adattare il palato a trangugiare il barbarico intruglio? Ma le cose non stanno proprio così. La consuetudine e il piacere di bere una buona birra, e quindi la conoscenza e frequentazione delle seducenti bionde, rosse e brune, si va diffondendo sempre più anche da noi, specie tra i giovani: un po&#8217; perché trattasi di bevanda meno impegnativa del vino - sia per il fegato, che per il portafoglio - ideale compagna di spuntini volanti e di quella modalità fast food che caratterizza ormai molti dei nostri pasti; e un po&#8217; anche perché il suo successo planetario procede di pari passo con quello travolgente della pizza, in un connubio ormai pressoché indissolubile: un singolare esempio, oltretutto, di integrazione tra due espressioni di culture gastronomiche diverse, a creare uno standard alimentare - pizza e birra - ormai universalmente condiviso.Questo numero di Gustolocale dedicato alla birra offre l&#8217;occasione anche al vostro astrologo di arricchire le proprie conoscenze, per poi filtrare - come d&#8217;abitudine - le preziose informazioni che potete trovate in altre pagine del giornale attraverso l&#8217;usuale setaccio zodiacale, alla ricerca dei possibili abbinamenti di ciascuno dei dodici segni con un tipo di birra che gli si confaccia per caratteristiche e qualità.</p>
<p>Chiediamo dunque preventiva venia se talune descrizioni potranno suonare approssimative o stonate al birrofilo più smaliziato, ma lo spirito del gioco è semplicemente quello di stuzzicare agli assaggi - chissà che non vi accada d&#8217;incontrare così la birra che il destino ha designato per voi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ariete</strong></span></p>
<p>All&#8217;Ariete proponiamo una birra densa e dal sapore deciso, la Bock o DoppelBock, fortemente alcolica, da tracannare al pub sentendosi un po&#8217; bucanieri, in tono col carattere volitivo e grintoso dei nati del segno..</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Toro</strong></span></p>
<p>Per il Toro il pensiero corre alla più classica e popolare Maerzen monegasca, quella che forzute cameriere bavaresi recano in dosi da litro a cinque per volta, da accompagnare a wurstel, crauti e tanta allegria..</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Gemelli</strong></span></p>
<p>Ai Gemelli assegniamo la Weissbier, o più comunemente Weizen, schiumosa e asprigna: per la vivacità frizzante del gusto, ma anche perché torbida e perciò indecifrabile, di sembianza mutevole e ingannatrice&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cancro</strong></span></p>
<p>Al Cancro spetta la Biere Blanche belga, lattiginosa e ricca di aroma; ovviamente è per via del richiamo al latte materno, che con questo segno è d&#8217;ordinanza, ma anche perché si abbina assai bene a dolci e dessert&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Leone</strong></span></p>
<p>Per il Leone, sempre esagerato, una Doppio Malto, o triplo, di colore carico e gusto pastoso; indispensabile un boccale guarnito di prestigioso stemma regale, e ricche volute di schiuma a decorare il momento della bevuta&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Vergine</strong></span></p>
<p>Ai morigerati della Vergine consigliamo la birra analcolica, che mette la coscienza al riparo dalle trasgressioni e solletica al tempo stesso la loro ammirazione per i prodigi di laboratorio: come far la birra senza birra&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Bilancia</strong></span></p>
<p>Alla Bilancia riserviamo una birra raffinata, la Pilsener che si suol bere in calici flute, di fine perlage e moderata gradazione, di colore dorato e gentilmente amarotica, quasi da proporla coi pasticcini in salotto&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Scorpione</strong></span></p>
<p>La Stout irlandese è appannaggio dello Scorpione, anche per affinità con gli umori eccentrici e talvolta rissosi dei dublinesi; una birra scura e sapida, di gran personalità, e che sa sempre orgogliosamente distinguersi&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Sagittario</strong></span></p>
<p>Al Sagittario, per via dei suoi afflati esotici e avventurosi, tocca la Birra Cinese, altrimenti detta &#8220;billa cinese&#8221;: improbabile accompagnamento per un menù a base di<br />
soia e gusti agrodolci, tutto in punta di bastoncini&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Capricorno</strong></span></p>
<p>Al Capricorno, abbiniamo la Old Ale, nobile birra britannica di alta fermentazione e paziente invecchiamento: corposa e strutturata, dal forte tono alcolico, ideale per tipi tosti che non devono chiedere mai&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Acquario</strong></span></p>
<p>All&#8217;Acquario lasciamo le mescolanze modaiole: birra e limonata, birra e coca, e via sperimentando; i nati del<br />
segno riusciranno a trovar interessanti e gradevoli perfino<br />
questi accoppiamenti sacrileghi messi in bicchiere&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Pesci</strong></span></p>
<p>Ai Pesci, che quando si tratta di grado alcolico non si tirano mai indietro, proponiamo la Barley Wine: il nome dice tutto, è quasi un vino coi suoi nove gradi, e li aiuterà ad accendere i sogni e dar la stura alla fantasia..</p>
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		<title>Insalata di lenticchie e salmone</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 16:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[World]]></category>

		<category><![CDATA[salmone]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;It is the most beautiful moment in one&#8217;s life when there is neither confusion nor certainty. One simply is - a mirror reflecting that which is. With no direction to go anywhere, with no idea of doing something, with no future - just utterly in the moment, tremendously in the moment.&#8221;- Osho 

Ingredienti
1 trancio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">It is the most beautiful moment in one&#8217;s life when there is neither confusion nor certainty. One simply is - a mirror reflecting that which is. With no direction to go anywhere, with no idea of doing something, with no future - just utterly in the moment, tremendously in the moment.&#8221;- Osho </span></p>
<p><img title="Insalata di lenticchie e salmone" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/insalata-lenticchie-salmone.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti</span></p>
<p>1 trancio di filetto di salmone</p>
<p>100gr di fagiolini</p>
<p>100gr di lenticchie</p>
<p>2 uova sode</p>
<p>1 pomodoro</p>
<p>prezzemolo o basilico per decorare</p>
<p>3 cucchiai di olio di oliva</p>
<p>1 cucchiaio di aceto bianco</p>
<p>1 cucchiaino di mostarda</p>
<p>1 cucchiaio di capperi</p>
<p>sale</p>
<p>In una padella con un filo d&#8217;olio, cuocete il salmone per qualche minuto da entrambe i lati fino a quando no si sarà dorato. Cuocete le lenticchie a parte, i fagiolini a parte e le uova a parte per 5 minuti da quando l&#8217;acqua avrà iniziato a bollire. Preparate la vinaigrette mescolando l&#8217;olio, l&#8217;aceto, la mostarda e i capperi dissalati. Mescolate tutti gli ingredienti insieme, aggiustate di sale e condite con la vinaigrette, qualche foglia di basilico o prezzemolo.</p>
<p><span style="color: #006600;"><strong><img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" title="Sognando" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/nuvola.gif" border="0" alt="" /></strong></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Sognando:</span></strong> </strong><span style="font-weight: normal;">so</span><span style="font-weight: normal;">gna</span>re <span style="font-weight: bold;">vacanze estive</span> indica richiesta di denaro.<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><strong><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;"><img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" title="Parolando" src="http://www.effewebdesigner.com/blog/haiku.jpg" border="0" alt="" /></span></span></span></span></strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><strong><strong><span style="color: #006600;">Parolando: </span></strong></strong>Il termine <span style="font-weight: bold;">mostarda </span>deriva dal latino <span style="font-style: italic;">mustum</span>, - mosto – a cui è aggiunta come desinenza la voce <span style="font-style: italic;">ardens </span>– ardente – per il sapore piccante che la farina di senape conferisce al mosto cotto.</p>
<p>Post|Via Fiore di Zucca</p>
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		<title>Addio al marchio Fini, simbolo della Modena buongustaia</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 16:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilor</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[World]]></category>

		<category><![CDATA[Fini]]></category>

		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da domani il marchio Fini, simbolo della Modena buongustaia, dirà addio alla città. I fratelli Fini hanno annunciato la liquidazione della società, che comprendeva il ristorante (da sempre presente sulla guida Michelin) e l’hotel a cinque stelle San Francesco, e per i dipendenti scatterà la disoccupazione.
La crisi economica del marchio Fini prese il via alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-366" title="C'era una volta il marchio Fini" src="http://www.gastronomia-online.com/wp-content/uploads/2009/07/fini.jpg" alt="C'era una volta il marchio Fini" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da domani il marchio <strong><a title="Fini, un pezzo di storia di Modena" href="http://www.finimodena.it/" target="_blank">Fini</a></strong>, simbolo della <strong>Modena buongustaia</strong>, dirà addio alla città. I fratelli Fini hanno annunciato la liquidazione della società, che comprendeva il <strong>ristorante</strong> (da sempre presente sulla guida Michelin) e l’hotel a cinque stelle <strong>San Francesco</strong>, e per i dipendenti scatterà la disoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi economica del marchio Fini prese il via alla <strong>fine degli anni ‘80</strong>, quando l’azienda alimentare fu ceduta alla Kraft. Questa operazione fruttò all’incirca 140 miliardi di lire, eppure la gestione degli eredi ebbe poca fortuna e oggi, sconfitti dai <strong>conti in rosso</strong>, i fratelli Fini mettono fine alla storia del marchio simbolo per eccellenza di tortellini, lasagne, aceto balsamico, zampone e salumi, oltreché di autogrill e alberghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul retro della salumeria di famiglia, nel <strong>1912</strong>, Telesforo Fini e la moglie Giuditta creavano piatti deliziosi con ingredienti del territorio modenese. Ebbero tanto successo da diventare il centro di gravità permanente attorno al quale ruotavano politici, artisti, gli uomini di Ferrari e Maserati, Roberto Rossellini, Anna Magnani…<br />
Verso la fine degli anni ‘60 Giulietta Fini creò la <strong>prima acetaia</strong> a Modena (alzi la mano chi non conosce l’aceto balsamico tradizionale).</p>
<p style="text-align: justify;">Il simbolo della Modena amante del buon cibo è stato via via impoverito da un abbaglio: la <strong>ricerca della forma a scapito della sostanza</strong>. A scapito del sapore. Le vette della gastronomia in regione sono state trascurate in favore di lusso e design: a torto, se è vero (come è tristemente vero) che da domani Modena perderà Fini e, insieme allo storico marchio, buona parte del suo sapore.</p>
<p style="text-align: justify;">Post| via Valentina</p>
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