Capesante con purè di cavolfiori e caviale al wasabi

Author: danilor  //  Category: Critici gastronomici, Cucina, World

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Ingredienti

2 capesante

un piccolo cavolfiore

farina di mais per impanare

1 pezzettino di zenzero grattugiato

caviale al wasabi

olio di oliva

sale, pepe

Impanate le capesante nella farina di mais e doratele in un padella con un filo d’olio. Cuocete i cavolfiori a vapore o in una pentola con un dito di acqua. Frullateli aggiugendo un pezzetto di zenzero ed aggiustate di sale, pepe e un filo d’olio. Decorate con il caviale al wasabie servite subito.

Sognando: sognare uova fresche indica ottime occasioni; sognare di comprare uova indica nuove risorse economiche; sognare di rompere uova indica dispiaceri.

Parolando: Il termine caviale deriva dal latino garum, una salsa fatta perlopiù di interiora di pesce e di pesce salato che veniva usato come condimento a molteplici piatti. Apicio nel suo De re coquinaria (l’arte culinaria) condisce con il garum almeno 20 piatti. Una salsa molto simile al garum utilizzata ancora oggi nella cucina asiatica, in particolare in quella vietnamita, è il Nuoc Mam che ha un gusto molto simile alla nostrana colatura di alici. Oggi, la parola caviale viene usata solo per le salse contenenti uova di pesce, soprattutto storione ma anche di cefalo, di branzino e altri di pesci ancora.

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Ricetta colombiana dei patacones o frittelle di platanos

Author: danilor  //  Category: Cucina, Dolci, World

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I patacones – o frittelle di platanos>> – sono un piatto classico della cucina sudamericana. Quella che presento è la ricetta della Colombia, precisamente della zona di Cartagena de las Indias>> (per intenderci: la città di L’amore ai tempi del colera>> di García Marquez). Quando stavo a Cartagena questa era una colazione tipica, insieme a del riso bianco e a dello yogurt fatto in casa.

Gli ingredienti sono platanos verdi, olio per friggere, aglio, acqua.

Sbucciare i platanos come si fa normalmente con le banane e tagliarli a rondelle dello spessore di circa uno/due centimetri. Nel frattempo mettere a scaldare l’olio in una pentola e, quando è pronto, immergere un po’ per volta le rondelle nel piatto facendole indorare (occorrono un paio di minuti). Scolarle e metterle da parte. Terminata la prima frittura, schiacciare (va benissimo un bicchiere dal fondo piatto o il batticarne) ogni rondella riducendo lo spessore fino a 3/4 millimetri. A questo punto immergere le rondelle nell’acqua nella quale avrete schiacciato dell’aglio (la quantità dipende dai vostri gusti). Scolarle dall’acqua e, facendo molta attenzione per evitare schizzi, metterle a friggere una seconda volta per 3/4 minuti. Togliere i patacones dall’olio e porli ad asciugare su della carta assorbente.

Foto | Too Many Chefs

Post | Via Gusto

Cannelloni di baccalà

Author: danilor  //  Category: Cucina, Primi piatti

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Oggi vi propongo una ricetta davvero sfiziosa, a base di pesce. L’ingrediente principale è il baccalà, che richiede alcuni accorgimenti prima della cottura. Se lo comprate fresco e sotto sale, dovete lasciarlo a bagno in acqua fredda per almeno due giorni prima di cucinarlo; mentre se lo comprate surgelato, è sufficiente ammollarlo anche un’oretta prima. Poi naturalmente andrà pulito.

Gli ingredienti per 4persone sono: cannelloni; due filetti di baccalà; 5 patate medie; cipolla; 1 cucchiaio di farina; olio; pepe.

Mettiamo a bollire le patate in acqua salata, dopo averle pelate, lavate e tagliate a pezzi abbastanza piccoli. Tagliate il baccalà a pezzi e mettetelo a cuocere in una casseruola, con due dita d’acqua e due cucchiai d’olio. Cuocete finchè l’acqua non si sarà quasi asciugata; a questo punto potete aggiungere le patate e la farina. Intanto cuocete i cannelloni. A questo punto, con una forchetta, schiacciate le patate e il baccalà, finchè non sarano ridotti in poltiglia. Riempite i cannelloni con il composto ottenuto e serviteli semplicemente con olio e pepe.

Foto | Flickr

Post | Via Gusto

Bavette con la “muddica” (mollica)

Author: danilor  //  Category: Cucina, Primi piatti

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Un piatto fresco e gustoso per questa estate anticipata che ha colpito il soprattutto il sud Italia. Le Bavette con la “muddica”, overo la mollica, pugliesi fanno a caso nostro, avendo un tempo di preparazione di meno di un’ora e una difficolta bassa.

Ingredienti per 4 persone: 400 gr di bavette, 60 gr di mollica di pane, 1 cipolla, 1 ciuffo di finocchietto selvatico, 1 spicchio d’aglio, 4 filetti d’acciuga, olio extravergine di oliva (circa 6/7 cucchiaini), 400 gr di pomodorini pugliesi, sale e pepe q.b.

Preparazione: tritate assieme la cipolla, l’aglio e il finocchietto selvatico, aggiungete i filetti di acciuga spezzettati e rosolate il tutto a fuoco d’olce in olio extravergine di oliva. Nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a spicchi (se volete eliminate anche i semini), quindi aggiungeteli nella pentola e fateli saltare, questa volta a fiamma viva, per un altro paio di minuti, facendo attenzione a mescolare per non farli attaccare o bruciare. Quindi abbassate la fiamma, pepate e salate a volontà e lasciate cuocere il tutto per altri 30 minuti con un coperchio. Mentre cuoce, preparate la mollica facendola rosolare in un altro pentolino con circa 2 cucchiai di olio. Cuocete la pasta e scolatela al dente. Fatela saltare un altro minuto nella pentola con il condimento e quando impiattate spargete sopra la mollica di pane abbrustolita. Se volete nella salsina potete aggiungere anche delle olive nere (snocciolate).

Post | Via Gusto

Spaghetti gratinati al forno

Author: danilor  //  Category: Cucina, Primi piatti

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Ultimamente ho potuto constatare che la preparazione di primi veloci e gustosi non implica obbligatoriamente l’utilizzo di una padella. Infatti, la mancanza di questo utensile dalla mia cucina, visto la recente partenza insieme all’ultimo coinquilino andato via dal nostro appartamento universitario, mi ha fatto apprezzare l’utilizzo del forno e delle teglie anche per completare la cottura di alcuni primi che di solito prima saltavo in padella.

Gli ingredienti che ci occorrono sono: spaghetti, pomodorini, alici, pan grattato abbrustolito, olio d’oliva, sale, pepe e caciocavallo ragusano grattuggiato.

Lessate gli spaghetti fino a 3/4 di cottura, in acqua salata. Scolate la pasta e versatela in una teglia, dopo averla condita con olio.
Coprite gli spaghetti con uno strato di pomodorini spaccati in due parti, le alici, pan grattato e pepe. Spolverate con il caciocavallo grattuggiato. Lasciate formare la crosta in forno preriscaldato a temperatura 200 gradi. Buon appetito!

Foto|Flickr

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Penne con patate, pomodori e pesto

Author: danilor  //  Category: Cucina, Primi piatti

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Pasta fredda? Sì, grazie! Ormai tutti noi saremo stufi della solita pasta al ragù, di risotti vari e di zuppe eventuali. E’ arrivato il momento di gustare cibi più freschi, più colorati e soprattutto più leggeri. Io vi dò la ricetta base, che è in pratica quella che preparo io, ma naturalmente ogni variazione azzeccata è concessa.

Per 4 persone ci servono: 350 grammi di mezze penne rigate; 2 patate medie; una quindicina di pomodorini datterini; 2 cucchiai di pesto; basilico; gormaggio grattuggiato; pepe; sale e olio.

Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a dadini. Fatele a questo punto bollire in dell’acqua salata e fredda, fichè non saranno cotte, ma non troppo. Lavate e tagliate a metà i pomodorini e lavate e pulite il basilico, riducendone le foglie a striscioline sottili. Scaldate in una casseruola dell’olio d’oliva e versateci i pomodorini; salateli e fateli cuocere a fiamma viva per qualche minuto. Insaporite con del pepe e quando la pasta sarà cotta, versatecela dentro, aggiungendo il pesto e le patate. Spegnete il fuoco e unitevi le striscioline di basilico. Una spruzzata di parmigiano o pecorino e il gioco è fatto. Se la mangiate leggermente tiepida, a mio parere, è ancora più buona.

Foto | Flickr

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Diego Bongiovanni, uno chef “floreale”

Author: danilor  //  Category: Blog gastronomici, Critici gastronomici, Cucina, Cuochi, Eventi gastronomici, Regioni Italiane, Ristoranti, Storia, Vini, World

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E’ cresciuto in mezzo ai fornelli, Diego Bongiovanni>>. Cuoco classe 1983 che con il suo libro “Ricette con i fiori”, promette di far rinascere la nostra cucina. Centoquarantatre ricette floreali, dall’antipasto al dolce, per portare in tavola un menù ricco di profumi, sapori e colori nuovi. Proprio come quello del suo ristorante, il Sinoira>> di Costigliole d’Asti (At). Tra le pagine, scoprirete così che il crisantemo è perfetto per le insalate e i piatti freddi. Il gelsomino sta bene con il pesce. La calendula và a nozze con la carne, mentre i petali di rosa sono l’ideale nella preparazione di torte, gelati e marmellate.

Portare i fiori in cucina, come è nata l’idea?
“In una sagra di paese. C’era uno chef che cucinava con i fiori. Lo osservavo affascinato”.

Anche la tua passione per la cucina è nata da lì?
“No, molto prima. A 5 anni ho deciso che avrei fatto il cuoco. A 14 ho iniziato a lavorare nelle cucine”.

Come si è formato il tuo palato da cuoco?
“Ho sempre avuto un buon palato,fin da bambino. Poi ho lavorato in molti ristorante della mia zona, alcuni anche stellati”.

Quale cucina ti ha più influenzato?
“Ho letto moltissimi libri sui fiori. In particolare libri scritti da monaci. Loro utilizzavano tutti i prodotti della terra dei loro monasteri”.

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Per chi ti piacerebbe cucinare?
“Per dei recensori, anche se solitamente non sono molto simpatici”.

Dicono anche che Ferran Andrià, lo chef numero uno al mondo, non sia molto simpatico.
“No, anzi. Tempo fa l’ho incontrato. Mi ha dedicato 30 minuti. Altri invece, mi hanno trattato malissimo…”.

Chi?
“Vissani per esempio”.

E della cucina all’azoto di Adrià, cosa ne pensi?
“Penso che lui sia un genio. Con il suo sifone ha cambiato la cucina mondiale”.

Prendi ispirazione da lui?
“No, no”.

I tuoi piatti sono come opere di design, qual’è il tuo segreto?
“Una volta trovato il gusto, disegno il piatto. Un mio amico e collaboratore mi aiuta poi nella costruzione. Il must è comunque la semplicità”.

Svelaci una tua ricetta con i fiori.
“Prendete un cestino di fragole belle mature. Dopo averle pulite e mondate, togliete il picciolo e tagliatele in quattro. Mettetele in un contenitore con dei petali di rose di maggio (le più profumate). Condite il tutto con una spremuta di arance o limoni e un po’ di zucchero. Servite con una pallina di gelato al fiordilatte”.

Piatto preferito da cucinare?
“Sicuramente le paste fresche, i cappellaci e i ravioli”.

Da mangiare?
“La cucina della mamma è sempre la migliore”.

E dopo i fiori in cucina, cosa “bolle in pentola”? “Un nuovo libro su come cucinare con gli avanzi, uno sulla cucina celiaca (il suo ristorante è iscritto anche all’Aic, ndr) e poi vorrei raggiungere alti livelli con la mia cucina.