La vignarola del Lazio

Author: danilor  //  Category: Contorni, Cucina, Regione Lazio, Regioni Italiane

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Questo piatto contiene in se tutte le verdure di questa stagione ed è tipico del Lazio. La vignarola deve il suo nome al fatto che molte degli ingredienti che compongono la ricetta una volta si coltivavano tra i vigneti. E’ una zuppa davvero gustosa e molto semplice da cucinare, provatela.

Ingredienti: 2 carciofi (romaneschi), 100 gr di asparagi selvatici, 500 gr di piselli freschi, 500 gr di fave fresche, 200 gr di lattuga, 2 cipollotti freschi, 50 g di guanciale, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale pepe.

Procedimento: come prima cosa pulite e tagliate tutte le verdure, poi in una pentola mettete a soffriggere l’olio il guanciale e i cipollotti, successivamente aggiungete tutte le altre verdure tranne la lattuga e un paio di mestoli di brodo vegetale (o anche acqua se non lo avete pronto). Coprite con un coperchio e fate cuocere il tutto a fuoco lento per circa 15 minuti.

Passati i 15 minuti aggiungete anche le foglie di lattuga e proseguite la cottura per altri 30 minuti circa, comunque valutate voi quanto vi piacciono cotte le verdure. Infine aggiustate di sale e pepe. Questo piatto va servito caldo.

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Melanzane alla stracciatella

Author: danilor  //  Category: Contorni, Cucina Pugliese, Ricette, Vegetariani

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Gli ingredienti per la nostra ricetta sono: 4 melanzane medie, 4 cucchiai di parmigiano; 400 grammi di stracciatella; origano fresco e secco; 300 grammi di passata di pomodoro; 2 spicchi d’aglio; pepe; olio e sale.

Sbucciate, schiacciate e soffriggete l’aglio. Unitevi la passata, un rametto d’origano e il sale. Cuocete per 20 imnuti, finchè la salsa non si sarà ristretta. Intanto versate in una ciotola la stracciatella e conditela col pepe e l’olio. In una terrina mescolate l’origano secco con una manciata di pepe, u pizzico di sale e 2 cucchiai d’olio d’oliva. Inatanto riscaldate una piastra per grigliare, e grigliate le melanzane a fette, compresa la parte alta con il picciolo. Spennellate poi le varie fette con l’olio aromatizzato precedentemente e sistematele in 4 mucchietti, a fette sovrapposte, su una placca foderata con carta da forno, condendo ogni fetta con la salsa, un pizzico di parmigiano e una cucchiaiata di stracciatella. Infornate a 240 ° C e fate cuocere finchè i formaggi non saranno fusi.

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Pane con uvetta e rosmarino

Author: danilor  //  Category: Contorni, Critici gastronomici, Cucina, Cuochi, World

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E venne il momento di provare il fornetto. Ho pensato, se viene bene il pane allora almeno per un po’ questa cucina non la dovrò cambiare. Il forno che mi hanno lasciato i vecchi proprietari, funziona per metà si e metà no. La metà di sopra, quella più piccola, è un forno elettrico non ventilato, quella di sotto più grande, è un forno ventilato invece, ma per qualche motivo a me sconosciuto, ventila ma non riscalda. Il pane prevedeva una cottura di circa 45 minuti ma in questo fornetto ne sono bastati circa 30, c’è mancato poco che si bruciasse! Regolatevi di conseguenza a seconda del vostro forno. Io per ora mi dovrò abituare ai suoi nuovi ritmi, sperando che combacino un po’ anche con i miei!
Questa ricetta l’avevo in archivio da almeno un anno. Estrapolata da un vecchio libro della zia Cenzina e ritrovata in word sul mio laptop. La differenza nella ricetta originale sta nella lievitazione. Ho fatto lievitare la pasta tutta la notte per 16 ore e ne ho ottenuto un pane morbidissimo e croccante, come piace a me! L’aggiunta dell’uvetta e del rosmarino rendono il pane perfetto da mangiare con il formaggio e le chutney, ma io l’ho anche provato con la marmellata e sinceramente l’ho trovato divino pure così!

Ingredienti

500gr di farina bianca

250ml di acqua

1 bustina di lievito istantaneo

100gr di uvetta sultanina

1 cucchiaio di rosmarino

2 cucchiaini di sale

2 cucchiaini di zucchero

Mettete a bagno l’uva sultanina in acqua tiepida e lasciate in ammollo per circa mezz’ora. Setacciate la farina in una scodella capiente, aggiungete il lievito, il sale e lo zucchero. Mescolate per amalgamare bene gli ingredienti. Strizzate l’uvetta ed aggiungetela insieme al rosmarino finemente tritato. Versate l’acqua nella terrina e con le mani o con un cucchiaio di legno, lavorate velocemente per qualche secondo fino a che gli ingredienti non si saranno compattati. A questo punto coprite il contenitore con un panno e mettete a riposare per 12 ore o fino ad un massimo di 18. Riprendete la scodella con la pasta lievitata, usando un po’ di farina, formate delle piccole palline per i panini o impastate una unica pagnotta. Lasciate riposare su una teglia per 1 ora, poi infornate a 250 C per circa 30/40 minuti o fino a quando non si sarà formata una crosta dorata.

Sognando: sognare un forno acceso indica serena agiatezza; sognare un forno chiuso indica qualche aspro litigio; sognare un forno con pane indica guadagni da fonti diverse; sognare di aprire un forno indica attività intensa.

Parolando: Il nome del rosmarino ha un’etimologia incerta. Alcuni sostengono che derivi dal latino “rosa maris”, rosa del mare così chiamato perchè cresce rigoglioso in prossimità del mare. Altri ipotizzano che derivi dal greco “rops”, arbusto e “myrinos”, aromatico. Ancora dal latino, la teoria che sembra avere maggiori riscontri ne afferma le origini da “ros”, rugiada e “marinus”, marino per il colore verde cupo lucente della parte superiore delle foglie e biancastro di quella inferiore per la presenza di una finissima peluria.

Post e Via dall’autorevole Blog Fiore di Zucca

Insalata di carote e arance.

Author: danilor  //  Category: Antipasti, Contorni

http://static.blogo.it/gustoblog/Carote_arancejpg.jpgPioggia vento e freddo continuano a minare le nostre difese immunitarie. Mangiare continuamente cibi pesanti poi non fa altro che avvicinarci all’influena. Vi propongo un contorno semplice ed efficace per una botta di vitamine.

La quantità degli ingredienti é a piacere e varia dal gusto personale. Per la qualità io suggerirei frutta e verdura possibilmente da agricoltura biologica o biodinamica. Prendete delle carote fresche, lavatele, mondatele e grattatele in una terrina. Salatele secondo il vostro gusto. Mettete un filo d’olio, aggiungete un po’ di succo di limone e giratele bene.

Al momento di servirle unite il succo di arance fresche. Così avremo intatte anche le vitamine delle arance. Potreste mettere le arance a pezzetti ed unire delle olive nere. Questa è una ricetta sana e gustosa ma di difficile abbinamento per la presenza del limone, suggerisco un bel bicchiere d’acqua.

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MILLEFOGLIE DI PATATE di Matteo Biolzi

Author: danilor  //  Category: Contorni, Critici gastronomici, Cuochi, Secondi piatti

per 4 persone: 2 patate, 12 fette di pancetta arrotolata, 12 fette di provola affumicata, rosmarino, latte, parmiggiano grattuggiato, emmental.

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procedimento: lavate e sbucciate le patate. Tagliatele con una mandolina (o una grattugia che abbia il lato per tagliare a scaglie) a Chips (come le patatine classiche che comprate al supermercato). Friggetele in abbondante olio (meglio se d’oliva) fino a che prenderanno un colore dorato. Scolatele e asciugatele bene facendo attenzione che non si rompano (e non ci pensate a coprirle così perderebbero la loro croccantezza). Prendete un copapasta o uno stampo rotondo (aperto su entrambi i lati come quelli che si usano per tagliare la pasta fresca o i biscotti) del diametro di 5/6 cm e tagliate le fette di provola affumicata della stessa forma.
Prendete la provola tagliata e adagiatela come base dentro lo stampo leggermente unto d’olio, poi sopra mettete una fetta di pancetta arrotolata 3/4 fettine di patate (quelle fritte in precedenza) e un po di rosmarino tritato. Continuate così alternando provola, pancetta, patate e rosmarino fino a raggiungere il bordo dello stampo. Accendete il forno (meglio se con funzione grill) a 200°. Mettete gli stampi su una placca e cucinateli per circa 8/10 min (il formaggio deve essere sciolto ma non bruciato).
Per salsa versate un paio di bicchieri di latte in una casseruola e mettetelo a scaldare a bagnomaria. Come il latte è caldo aggiungete in ordine il parmiggiano, l’emmental e i pezzi avanzati dalla provola (prima di aggiungere il formaggio successivo aspettate che il primo sia sciolto bene). Una volta sciolti tutti i formaggi deve risultarvi una crema lucida e morbida, non troppo liquida e ne troppo dura.
Impiattate mettendo un paio di cucchiai di salsa sul piatto e adagiandoci sopra la millesfoglie. Decorate la parte superiore della millesfoglie con le patate avanzate (come si vede nelle foto allegate nella parte foto del gruppo) e il piatto con il rosmarino tritato.

E ora Buon Appetito da Matteo Biolzi

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Ricette facili: gli spinaci Sciclitani

Author: danilor  //  Category: Contorni, Cucina Siciliana, Ricette, Sicilia

Sciclitani perchè di Scicli, paesino della sicilia sud-orientale, set cinematografico, insieme agli altri centri tardo barocchi del Val di Noto, della fortunata serie de “il commissario Montalbano”.

Gastronomicamente parlando Scicli offre tanti piatti particolari e diversi dal resto della Sicilia, ma sicuramente questa portata, ancora oggi preparata in tutte le famiglie, è la più sciclitana di tutte. Infatti questo piatto all’origine viene preparato come ripieno di autoctone “focacce circolari” in pasta di pane orlati da cornicioni “rococò” che prendono il nome di “pastizzi”, è per questo motivo che in dialetto la ricetta prende il nome di “pastizzu scupiertu” cioè scoperto.

Per la preparazione degli Spinaci Sciclitani, che possono essere consumati sia come antipasto che contorno, basta avere degli spinaci, pomodori secchi, pan grattato e aglio. Tutto deve iniziare con la lessatura della verdura, così nel frattempo triterete l’aglio per poi tostare il pan grattato, stando attenti a non farlo annerire, evitando così il tipico sapore amaro di pane bruciato, che oltre a far affiorare ricordi legati al panificio di una volta, può solo rovinare il piatto. A questo punto la preparazione si biforca in due scuole di pensiero, infatti c’è qualcuno che preferisce saltare gli spinaci in padella con olio e l’aglio e aggiungere i pomodori secchi, e altri che invece dopo averli scolati li condiscono a crudo con olio, aglio e i pomodori. In tutti e due i casi il pan grattato deve essere aggiunto alla fine.

Quando in frigo, per caso, incontro delle alici, le sostituisco ai pomodori secchi.

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