Tour enogastronomico in terra ciociara, patria di Cicerone

Author: danilor  //  Category: Cucina, Cucina Laziale, Eventi gastronomici, Itinerari del gusto, Notizie gastronomiche, Regione Lazio, Regioni Italiane, Ricette, Vini, World

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La pubblicità della McDonald’s>> che “offendeva” la terra ciociara in qualche maniera va spazzata via e lo facciamo rendendo merito ai prodotti straordinari che quel territorio sa offrire.

La cucina tipica di Frosinone>>, terra di Cicerone>> e della famosa “sventola” di Anagni (non di Manuela Arcuri, nata appunto nella città ciociara ma dello schiaffo morale dato a Papa Bonifacio VIII), è stata spesso offuscata dalla fama di essere prevalentemente semplice e rurale. In realtà la provincia ed il suo territorio permette di seguire un vero e proprio itinere culinario nei suoi 91 comuni.

Oltre alle classiche fettuccine al ragù o al baccalà ci sono i formaggi come le marzoline di capra ed il caciocavallo di Morolo, i tartufi di Campoli Appennino e la mozzarelle di bufala di Amaseno, oltre al croccantissimo pane di Veroli. E poi ancora il prosciutto di Guarcino, i fagioli cannellini di Atina ed i peperoni di Pontecorvo.

Tra i vini si ricorda il Cesanese del Piglio, il Cabernet di Atina, la Passerina del Frusinate ed altro ancora.

Particolarmente rinomato è il pane ciociaro, soprattutto quello verolano, realizzato ancora con i vecchi metodi tradizionali.

Infine fanno da cornice i dolci come le ciambelle ai semi di anice, gli amaretti di Guarcino, i torroncini di Alvito, la pigna, tipico dolce pasquale ed il panfrutto di Ferentino; ma solo per citarne alcuni. A Veroli un antico forno produce ancora dolci secchi come un tempo; è la “Pasticceria Lampo” di Roberto Magliocchetti, che dal 1970 rappresenta una garanzia.

A questo punto propongo un menù a scelta tutto ciociaro, da gustare assieme con acqua di Fiuggi e dell’ottimo Cesanese del Piglio.

Primo piatto: Frascatelli (polenta di farina bianca) al pomodoro e basilico e strozzapreti con lardo di maiale.

Secondo piatto: agnellone o pecora garofolata ( con chiodi di garofano) e brasato di vitellone al cesanese e porcini.

Contorni: cipolle al forno con pomodoro e patate giaccate (fritte in crosta).

Dolci: ciambelline al vino e crostata di amarene.

Buon appetito!

Post | Via A Ruota Libera

Linguine al nero di seppie di Montalbano

Author: danilor  //  Category: Cinema e gusto, Cucina, Cucina Siciliana, Cuochi, Eventi gastronomici, Locali storici, Primi piatti, Regioni Italiane, Regioni Sicilia, Ricette, World

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“Da qualche tempo il commissario s’era adunato che Adelina, se lui era teso, turbato, nirbùso, in qualche modo l’intuiva da come lui al mattino lasciava la casa e allora gli faceva trovare piatti speciali che gli risollevavano il morale. Quel giorno Adelina era entrata in azione, sicchè Montalbano trovò in frigo il sugo di seppie, stretto nero, come piaceva a lui. C’era o no un sospetto di origano? L’adorò a lungo, prima di metterlo a scaldare, ma magari questa volta l’indagine non ebbe esito.” (Andrea Camilleri, Il cane di terracotta, pag. 143, Sellerio Editore 1996)

Ecco come Camilleri considera questa portata consigliata per il nervosismo, considerandola una cura assai valida, basta che sia stretto, cioè denso,e quindi senza liquidi in eccesso. L’origano? Io lo metto e lo consiglio anche a voi!

Ingredienti per 4 persone: 400 g di linguine, 600 g di seppie, 4 spicchi d’aglio, vino bianco, 200 g di concentrato di pomodoro, olio d’oliva, sale, pepe e origano.

Pulite le seppie privandole delle vescichette con nero e mettetele da parte. In una terrina schiacciate le vesciche e diluite il nero con dell’acqua. Tagliate le seppie a listarelle e fatele rosolare nell’olio e l’aglio tritato. A 3/4 di cottura delle seppie, sfumatele con il vino bianco e aggiungete il concentrato di pomodoro eil nero di seppie. Allungate con altra acqua, aggiustate di pepe e sale e continuate la cottura a fuoco medio per circa 15 minuti. Scolate al dente le linguine e mescolatele al condimento, saltando tutto per pochi istanti. Servite subito ben caldo con una spolverizzata di origano.

Foto|Flickr

Post | Via Gusto

Melanzane alla stracciatella

Author: danilor  //  Category: Contorni, Cucina Pugliese, Ricette, Vegetariani

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Gli ingredienti per la nostra ricetta sono: 4 melanzane medie, 4 cucchiai di parmigiano; 400 grammi di stracciatella; origano fresco e secco; 300 grammi di passata di pomodoro; 2 spicchi d’aglio; pepe; olio e sale.

Sbucciate, schiacciate e soffriggete l’aglio. Unitevi la passata, un rametto d’origano e il sale. Cuocete per 20 imnuti, finchè la salsa non si sarà ristretta. Intanto versate in una ciotola la stracciatella e conditela col pepe e l’olio. In una terrina mescolate l’origano secco con una manciata di pepe, u pizzico di sale e 2 cucchiai d’olio d’oliva. Inatanto riscaldate una piastra per grigliare, e grigliate le melanzane a fette, compresa la parte alta con il picciolo. Spennellate poi le varie fette con l’olio aromatizzato precedentemente e sistematele in 4 mucchietti, a fette sovrapposte, su una placca foderata con carta da forno, condendo ogni fetta con la salsa, un pizzico di parmigiano e una cucchiaiata di stracciatella. Infornate a 240 ° C e fate cuocere finchè i formaggi non saranno fusi.

Foto | Flickr

Post | Via  Gusto

Ricetta facilissima delle orecchiette alla ricotta

Author: danilor  //  Category: Cucina Pugliese, Primi piatti, Regione Pugia, Regioni Italiane

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Un buon primo piatto, ottimo perfino gustato freddo ora che, con l’avvento della bella stagione, si ha voglia di cibi più leggeri e freschi per recuperare la forma perduta per colpa delle calorie accumulate durante l’inverno. Le orecchiette, pasta versatile per eccellenza, oggi le prepariamo con la ricotta.

Cosa vi occorre: orecchiette fresche, meglio se preparate a mano, ricotta vaccina dolce, parmigiano grattugiato di fresco. Se amate il gusto agrodolce, consigliato un pizzico di cannella.

Come si prepara: mentre fate bollire le orecchiette in abbondante acqua salata (il tempo di cottura è più breve di quanto non sembri), sistemate la ricotta nel piatto fondo in cui servirete la portata e allungarla con un mestolo d’acqua calda per ottenere una crema morbida ed elastica. Con questa crema condite le orecchiette fumanti, magari spruzzate con un po’ di cannella in polvere, e servite. Se vi piace, potete aggiungere alla ricotta degli spinaci ripassati nel burro e finemente sminuzzati.

Post|Via Gusto

Come si prepara la focaccia di patate pugliese

Author: danilor  //  Category: Cucina Pugliese, Primi piatti, Regione Pugia

La focaccia di patate è una ricetta tipica della Puglia e viene servita in sostituzione del pane. Ingredienti: 500 gr di farina, 150 gr di patate, 15 gr di lievito, 5 cucchiai di olio d’oliva e sale.

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La preparazione è molto semplice: lessare le patate e quando saranno cotte, sbucciarle e ridurle in purè. Sulla spianatoia impastare la farina con il purè di patate; aggiungere il sale quanto basta e il lievito sciolto in una tazzina di acqua calda. Lavorare bene con le mani fino ad avere una pasta liscia ed omogenea. In una teglia da forno ben unta con 2 cucchiai di olio stendere la pasta, coprire con un panno bianco e far lievitare per almeno un’ora e 15 minuti. Portare il forno alla temperatura di 180°. Quando la focaccia e ben lievitata ungerla con il rimanente olio e metterla in forno facendo cuocere per circa 35-40 minuti. Ottima da servire tiepida.

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Astrologia in cucina: A cena con Giove

Author: nunzy  //  Category: Astrologia in cucina, Ricette, Ricette Astrologiche, Zodiaco in cucina

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Caravaggio-Giove,Nettuno,Plutone

Quando si  parla di GODERE LE GIOIE DELLA BUONA TAVOLA..senza sensi di colpa,noi dobbiamo parlare del pianeta che in astrologia è preposto a tale “godimento” :GIOVE.

D’altro canto la vita ci ha abituato ad associare al termine “GIOVIALE” proprio quella particolare caratteristica di saper vivere la vita sotto un alone di profondo OTTIMISMO! E cosa c’è di meglio nella vita,cari Viandanti del Gusto..se non una piacevole serata in compagnia di un allegro e buontempone amico dal sano appetito? E questo cari amici è proprio GIove,un pianeta che racchiude in se quella meravigliosa attitudine a vivere in positivo i nostri giorni e con il senso di onnipotenza e di grandezza degno di un re!!

Tre sono i segni dove GIOVE è di casa:

Domicilio primario in SAGITTARIO

Domicilio secondario in PESCI

Esaltazione in TORO

Prepariamoci dunque a una serata d’eccezzione..perchè quando c’è Giove a tavola ..si mangia..e si mangia tanto e bene!!!

GIOVE IN SAGITTARIO

Il segno di cui Giove è signore e padrone è il SAGGITTARIO,SIMBOLO DI PREDISPOSIZIONE ALLA VITA, di allegria e di un sano atteggiamento positivista .Al saggittario si associa proprio la caratteristica del buon mangiatore..e ahimè spesso si vede!! Anche se dotato quasi sempre di un fisico atletico,essendo attivo e amando lo sport e per gran parte della vita si mantiene in forma..noi possiamo trovare nel saggittario (con un Giove importante) la tendenza a trascurare i kili di troppo..

A GIOVE in Sagittario serviremo

(cliccate sul nome della ricetta)

Cannelloni ripieni

Fagottini alla salsiccia

Dolce dell’Imperatore

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GIOVE IN PESCI

L’altro segno dove Giove impera è nel segno dei pesci…ma qui la situazione si presenta un pò più proplematica..nel senso che essendo questo il segno della trasgressione e sistematica ribellione alle regole..vi lascio immaginare a quale disordine alimentare un Giove tale si espone..Infatti qua possiamo trovare persone IL CUI RAPPORTO CON IL CIBO è Umorale e casuale,dolci a parte per i quali questo segno ha una predilezione

A GIOVE in Pesci serviremo..

(cliccate sul nome della ricetta)

Timballo di maccheroncini con zucca e lenticchie

Dentice alle Mandorle

Gelato di marron glaces

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GIOVE IN TORO

Qua la situazione è splendida.Giove esaltato dal toro trova il suo completamento..un buongustaio con la passione per il cibo e la cucina ,con la voglia di sorridere alla vita di fronte a un buon piatto di “lasagne”,consumate in ottima compagnia.E’ anche il luogo dove Giove diventa (grazie a Venere) più sofisticato e selettivo: infatti la sua tendenza ad ingrassare sarà costante..ma anche costante il bisogno di sentirsi a proprio agio nel corpo e cercherà di mantenersi in forma..ma guai a fargli fare una dieta lunga e troppo restrittiva:il buon pigro toro perderebbe completamente il suo storico buon umore!

A GIOVE in Toro serviremo

(cliccate sul nome della ricetta)

Riso alla bottarga

Pollo al forno con papaya

Amaretti (Ricetta medievale)

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Le ricette sono sul sito : www.horoscopofree.com

Arrivederci alla prossima…abbuffata!!!

By Nunzy Conti

Ricette Vegetariane: involtini di Verza

Author: danilor  //  Category: Ricette, Vegetariani

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Vi sentite un po’ appesantiti anche voi dalle ricette carnevalesche? Io non rinuncio a queste scorribande, però cerco di limitare le calorie durante gli altri pasti, così oggi vi propongo degli involtini di verza vegetariani.

Per dieci involtini ci servono 10 foglie di verza scottata precedentemente in acqua salata, 100 gr di ricotta, sale pepe, 1/2 cipolla, parmigiano grattato, piselli, pezzetti di pomodori secchi e carote. Dividete la verza a metà, così da rendere più semplice lo sfogliamento, le prime 10 foglie le lessate in acqua salata. Prendete una carota lavatela mondatela e grattatela in una padella con un filo d’olio e la cipolla tagliata finemente.

Unite poi i piselli sbollentati e quasi a fine cottura i pomodori: secchi se vi piace il sapore un po’ più forte, freschi anche se non proprio di stagione, per palati più delicati. Fate freddare e in una ciotola lavorate la ricotta con il sale, il pepe il parmigiano e le verdure cotte. Mettete il ripieno così ottenuto nelle foglie di verza ed arrotolate. Se la costa della foglia vi rende l’operazione difficile eliminatela. Mettete un filo d’olio in una padella e cuocete gli involtini prima dalla parte aperta, così con il peso rimane sigillata. Girateli e servite caldi.

Post | Via Gusto