Fettuccine con espárragos y mortadela - Chef Luigi Biolzi

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http://www.teletorre19.com/HTML/finestraperta/Cucina/FOTO_cucina/CUOCO.GIF

Ingredientes:

12 Onzas de fettuccine

12 Onzas de espárragos verdes precocidos

10 Onzas de mortadela

10 Onzas de crema de leche

1 Cucharadita de mantequilla

** Queso parmesano

** Aceite de oliva

** Sal y pimienta al gusto

Preparación:

Poner a hervir los fettuccine hasta que estén aliente.

En una sartén poner la mantequilla y un poquito de oliva, sofreír la mortadela cortada en cubitos pequeños y los espárragos ya precocidos y cortados igual que la mortadela, anexar un poco de sal y pimienta. Luego verter la crema de leche y mover por espacio de varios minutos.

Cuando Salsa esté retirar del fuego y verter en ella los fettuccine, un poco de queso parmesano, volver a unificar y servir.

Il Video ..clicca qui >>>

dalla segnalazione del ns critico gastronomico Giovanni Avarino in Facebook >>

Una settimana a San Valentino: 7 mete per scoprire la dolcezza

Author: danilor  //  Category: Dolci, Eventi gastronomici, Gruppi facebook, Itinerari del gusto, World

Meno 7 a San Valentino!

Il sito web di viaggi IgoUgo.com ha pubblicato una lista delle migliori destinazioni>> per coloro che amano il cioccolato sopra ogni cosa, Reuters, Yahoo ed io riportiamo la lista.

Potrebbe esservi utile per organizzare VIAGGIO REGALO oppure per scapparci dopo in caso vi dimentichiate di farle il regalo o lui si sia di farvi regalo.

1. Oaxaca, Messico

A Oaxaca il cioccolato non si usa solo come cibo, ma è anche una famosa bibita. Per trovarlo gli abitanti locali si rivolgono al Chocolate Mayordomo, un negozio con due sedi in centro. Un viaggio a Oaxaca potrebbe prevedere anche una tappa a Città del Messico, per andare a vedere la fabbrica della Nestle e il museo del cioccolato.

2. Ghana

Il Ghana vuol far sapere che nel suo territorio cresce dell’ottimo cacao, e per questo ha creato un evento, la Giornata Nazionale del Cioccolato e la Giornata del Cacao, con lo slogan “mangia più cacao per migliorare la tua salute”.

3. Hershey, Pennsylvania, Stati Uniti

Il Chocolate World a Hersey, autodefinitosi “il luogo più dolce sulla Terra”, con un tour della fabbrica di cioccolato in cui i bambini apprezzano particolarmente le mucche che cantano.

4. Filippine

Nel nord, Baguio è una destinazione da sogno per i buongustai, famoso per il suo Chocolate de Batirol, chiamato così dal nome della pentola di terracotta in cui il cioccolato viene riscaldato. A Bohol invece, una delle attrazioni principali è la Collina di Cioccolato, tecnicamente non commestibile, ma da vedere. Ancora più a sud si trova Davao con i suoi campi di cacao, dove ogni pasto sembra terminare con ottimo dessert.

5. Bocas del Toro, Panama

Assaggi di cacao fluiscono direttamente dalla fonte sull’arcipelago di Bocas del Toro. Alcune ricerche suggeriscono che queste abitudini alimentari della popolazione di Panama fanno bene al cuore. Inoltre sono stati creati sentieri di montagna su quelle che un tempo erano piantagioni di cacao.

7. New York, NY

I newyorkesi conoscono il cioccolato: come produrlo, come venderlo, come metterlo in mostra. I visitatori possono fare un ‘tour del cioccolato’, assistere a uno spettacolo con il cioccolato e, a volte, dormire in una stanza d’hotel di cioccolato. Qui si possono anche trovare dolci di altissima qualità, tra cui la cioccolata calda servita dai negozi del mastro cioccolatiere Jacque Torres.

Buon viaggio… o buona ricerca regalo!!

No c’e’ tempo da perdere!!

Post | Via Blogosfere

BRODETTO DI RADICCHIO

Author: danilor  //  Category: Critici gastronomici, Cucina, Cucina Veneta, Cuochi, Gruppi facebook, Primi piatti, Ricette

http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2008/03/radicchio-rosso1.jpg

4 cespi di radicchio rosso di Treviso; 2 litri di brodo di carne; 1/2 cipolla; 1/2 bicchiere di vermouth dry; Sale e pepe; 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva; 2 noci di burro.
Soffriggere la cipolla tritata, con l’olio e il burro, quindi unire il radicchio tagliato a pezzetti e farlo intenerire. Versare il vermouth dry e farlo evaporare, aggiungere il brodo, salare e pepare. Lasciare cuocere il tutto per 15 minuti. Servire con crostini…

Post | Via Gianni Pastrello

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CARRE’ DI MAIALE ALLA BIRRA di Gianni Pastrello

Author: danilor  //  Category: Carne, Critici gastronomici, Cucina, Cucina Veneta, Cuochi, Gruppi facebook, Ricette, Secondi piatti

Lezione semplice (per inesperti)per fare bella figura con merito ma senza fatica e con poca spesa.

http://www.mondodelgusto.it/wp-content/uploads/2008/03/melghitt_wordpresscom_birra.jpg
Segreto (inconfessabile, se no che segreto è?) da chef, o meglio “come rendere le ricette alla portata di tutti”: la ricetta serve per avere un obiettivo di massima. Via:

Andare al supermercato e prendere carré di maiale, già pronto (meglio se con la rete), da circa un kilo, o poco più;
mettere sul fuoco con un pò di olio una cipolla tritata fine, una carota a rondelle e un gambo di sedano a fettine, (se lo avete, altrimenti non importa) 1 cespo di radicchio rosso di Treviso tagliato a pezzetti, far soffriggere finché la cipolla è imbiondita, non farla bruciacchiare;
a questo punto mettere la carne di maiale e farla rosolare da tutti i lati;
ora versare una bella bottiglia di birra da 2/3 (moretti o peroni vanno benissimo, evitare le pilsner amare);
far cuocere per 1 ora ed è pronto da affettare e servire. con birre speciali “chimay” o “affligem” o quella che preferite.

Convincetevi che avete fatto tutto di testa vostra e il gioco è fatto.
La volta successiva, provate a introdurre qualche variante, assaggiate e domandatevi se è più interessante e quali eventuali modifiche apportare.

post | Via Gianni Pastrello

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E’ tempo di Cioccolta: Cioccolosità a Monsummano Terme

Author: danilor  //  Category: Dolci, Eventi gastronomici, Gruppi facebook, Itinerari del gusto

1° Febbraio – 2009
Decima Edizione

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Torna Cioccolosità, la mostra mercato dedicata al cioccolato d’autore con la presenza degli artigiani cioccolatieri che hanno resa famosa nel mondo la “Tuscan Chocolate Valley”. Così la stampa specializzata degli Stati Uniti ha definito l’area compresa tra le province di Pistoia, Pisa e Prato, una vera e propria “valle” di produzione artigianale di qualità.
L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, è organizzata dal Comune di Monsummano Terme e da Slow Food Toscana – Condotta Valdinievole.
Questa edizione è particolarmente importante perché segna il passaggio ad una manifestazione di carattere nazionale a ricorrenza biennale, dove il valore della tutela della biodiversità sarà al centro di tutte le iniziative. Sarà infatti presente, tra gli altri, un rappresentante del presidio slow food del cacao del Messico.
Inoltre, nella manifestazione sarà data particolare attenzione alla realizzazione di percorsi formativi per i bambini e ragazzi delle scuole…. Continua a leggere….

Terroir Amarone, varato il social network

Author: danilor  //  Category: Critici gastronomici, Gruppi facebook, Vini

http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2010536f2c619970b-200wi Terroir Amarone: potrebbe sembrare un ossimoro. Parlare di terroir per uno dei vini più “tecnici”, dove gli effetti dell’appassimento delle uve della Valpolicella (Corvina, Rondinella, Molinara e altre ancora) sembrano coprire livellando i valori espressi dai numerosi territori di questa preziosa regione del vino.
La “manipolazione” produttiva dell’Amarone è seconda solamente a quella dello Champagne: eppure, da quando si è cominciato a riscoprire lo Champagne dei tanti vignaioli, delle tante aziende a filiera completa che trasformano esclusivamente le proprie uve da vigneti o colline ben identificate, nessuno osa più mettere in discussione i terroir della Champagne.

Qualche tempo fa, dopo una serata di degustazione di Amarone di quattro produttori “arrivati” (leggere qui: “Non basta un poker di Amarone per vincere la partita dello stile>>“), è nata la voglia di fare qualcosa, di aprire il dibattito illuminando meglio la scena. E’ una scena ricca, con giovani produttori che guidano aziende che non fanno (ancora) vini di “volume”, che non appassiscono tutto quello che gli cresce tra i piedi, che si costruiscono o restaurano le marogne (i classici muretti di pietra “a secco” dei terrazzamenti) manco fossero i muri dei loro salotti di casa.
Tra i commenti di questo blog, in particolare con Max Perbellini [blog: Wineplanet.it>>] ed Elisabetta Tosi [blog: VinoPigro>>], ha preso forma l’idea di coinvolgere altri amici blogger veronesi come Maria Grazia Melegari [blog: Soavemente..>>] e Angelo Peretti [blog: BarDoc, un blog per il Bardolino>>], per smuovere un po’ le acque coinvolgendo produttori, consumatori, giornalisti e scrittori di vino.

Per questo motivo ci è venuto in mente di “osare” contro certe convenzioni che si stanno consolidando, cercando un esperimento nuovo per aprire la discussione e focalizzare l’attenzione di tutti sul territorio dell’Amarone:

  1. mettere in evidenza i tanti vignaioli che lavorano le proprie uve su terreni vocati, magari in cru identificabili dal consumatore, perchè esplicitamente dichiarati dal produttore, o “scoperti” dai tanti viaggiatori o attraverso l’uso della geo-referenziazione (mappe su Internet);
  2. aprire un luogo di confronto e di scambio di informazioni tra chi produce e chi consuma, qui su Internet, dentro un social network che non sia superficiale come FaceBook.

Se ci riusciremo, con l’aiuto dei liberi partecipanti, faremo anche un po’ di informazione “dal basso”, mettendo sotto i riflettori questa stupenda terra dell’Amarone.

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Terroir Amarone>>è un social network aperto e gratuito. Chi desidera unirsi alla comunità si colleghi al sito>> e richieda l’iscrizione. E’ importante utilizzare il proprio nome e cognome registrandosi, gli utenti che utilizzeranno soprannomi o alias verrano esclusi dalla comunità.
La gestione tecnica del sito è a cura di Fermenti Digitali>> [l'autore di questo blog è co-fondatore e business partner di Fermenti Digitali].

Post | Via Giampiero alias Aristide

Cavatelli con patate e vongole

Author: danilor  //  Category: Critici gastronomici, Frutti di Mare, Gruppi facebook, Primi piatti, Ricette, Sicilia

Piovono voci di donne come se fossero morte anche nel ricordo
Anche voi piovete meravigliosi incontri della mia vita o goccioline
E quelle nuvole impennate cominciano a nitrire un intero universo di città auricolari
Senti se piove mentre il rimpianto e lo sdegno piangono una musica antica
Ascolta cadere i legami che li tengono in alto e in basso.
(Piove - Apollinaire)

Ingredienti

* cavatelli
* patate
* vongole
* peperoncino
* aglio, olio, pepe
* prezzemolo

Saltate le vongole con olio aglio, olio, peperoncino e un pizzico di pepe. Tagliate le patate a tocchetti e sbollentatele in acqua non salata…. Continua a leggere….