02
Mag
Author: danilor // Category:
Eventi gastronomici,
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Un hotel particolarmente romantico collocato nei pressi del borgo di pescatori di Isola Rossa, nel Golfo dell’Asinara, non molto distante da Olbia, Alghero, Santa Teresa di Gallura e Porto Torres. È l’albergo Torreruja>>, una struttura che, con le sue 124 camere, offre una vista panoramica del porticciolo in granito rosso, della torre aragonese e delle stupende spiagge della zona.
Gli ospiti possono scegliere tra le camere stadard, superior e deluxe, suite, master suite, president vista mare (una lussuosa suite per 4 persone con camera matrimoniale, ampio soggiorno, seconda camera con proprio bagno, grandi verande arredate e vista mare su vari lati) e gran relax (una camera con letto matrimoniale con mini-piscina nella grande terrazza panoramica). Il Torreruja dispone anche (su richiesta) di una doppia superior con vasca idromassaggio e doccia e di una junior suite special più ampia e con 2 bagni.
L’hotel Torreruja propone una Formula HB con camera, prima colazione e cena e una FB con camera, prima colazione, brunch mediterraneo e cena: i pasti possono essere consumati al ristorante Tramonto Rosso o al Sotto le stelle, con una atmosfera romantica nell’intimità di cenette al lume di candela, davanti agli incantevoli tramonti sul Golfo dell’Asinara con le specialità più esclusive del mare.
Qui>> trovate le tariffe per la prossima stagione.
Post| Via Travel

Quando ho poca ispirazione nella preparazione di un piatto capisco che l’unica via di uscita è affidarsi all’arte, perchè ho sempre creduto che il cibo è stato e sarà sempre fonte di ispirazione per tanti artisti che hanno fatto opere partendo da piatti o da alimenti o che nelle proprie opere hanno immesso i loro gusti e le loro preferenze culinarie ed alimentari. Cito Salvador Dalì che ha riportato le fette del suo amato camembert sulla tela, vestondole di orologi, che divennero i famosi “orologi molli”, oppure Luis Bunuel che ne “il fascino discreto della borghesia” ha voluto tanto confidarci come lui ama bere il Martini dry, e ancora da ricordare è il demiurgo del futurismo in Italia Marinetti, che con il suo Manifesto della cucina futurista>>>ha dato, nel 1931, secondo i critici, le basi a coloro che avrebbero poi sviluppato la Nouvelle Cousine.
La ricetta di oggi è il titolo del film Pomodori, verdi, fritti alla fermata del treno>> di Jon Avnet, e rappresenta sia un antipasto che un contorno che si accoppia benissimo a molte portate di carne o pesce.
Gli ingredienti sono appunto pomodori verdi, farina, olio di semi e sale. Dopo averli lavati, tagliate i pomodori a fette da un centimetro circa, e passateli nella farina. Scaldate l’olio di oliva a fiamma alta, immergete i pomodori e abbassate di poco la fiamma. Fate friggere da ambo i lati, e condite con sale. Prima di iniziare a preparare la ricetta vi consiglio di noleggiare il film, e imparerete così come “gustare l’arte”!
Foto|Flickr
Post | Via Gusto