Guide enogastronomiche: consigliano bene?

Author: danilor  //  Category: Critici gastronomici, Notizie gastronomiche, World

A quanto pare le guide enogastronomiche sono nell’occhio del ciclone di recente. La carne al fuoco è molta ma il tema principale della protesta è la trasparenza delle recensioni riguardo i ristoranti, ma non solo! Si vengono a sapere diverse verità sconcertanti: vengono fatti commenti su un ristorante senza testare veramente i cibi ma inviando solo un fax di richiesta dei menù.

Cambia la gestione di un ristorante? A volte è sufficiente l’invio di un fax con le novità e i cambiamenti inseriti e la recensione dei cibi e della qualità del servizio è fatta! Se i critici invece vengono a testare il ristorante come vanno le cose? Mangiano, bevono, ma al momento del conto pare vogliano defilarsi.

I ristoratori protestano e fanno sentire la loro voce riguardo al metodo di giudizio: spesso vengono invitati a feste, oganizzate dalle guide, in cui vengono presentati vini o altri prodotti. Se poi il ristoratore li acquista magicamente compare sulla guida… e qui il mistero si infittisce. Basta acquistare dunque i prodotti consigliati dagli sponsor delle guide enogastronomiche per poi comparirvi?

La qualità dei prodotti dove è finita? Conta ancora? Cosa ne pensate voi? Un esempio su tutti: è nata una nuova cioccolata senza burro di cacao, ma fatta solo da molecole chimiche, prodotta dalla Nestlè. Quanto può essere valido questo prodotto? Eppure il cuoco che l’ha inventata ha ricevuto un premio prestigioso. Avete seguito al vicenda? Cito la frase sentita nel viedeo: la qualità dei vini la fanno i degustatori, ma chi fa la qualità dei degustatori? A voi la parola.

Post | Via Gusto

Tour enogastronomico in terra ciociara, patria di Cicerone

Author: danilor  //  Category: Cucina, Cucina Laziale, Eventi gastronomici, Itinerari del gusto, Notizie gastronomiche, Regione Lazio, Regioni Italiane, Ricette, Vini, World

http://www.liboriobutera.com/wp-content/uploads/2009/04/ciociaria1.jpg

La pubblicità della McDonald’s>> che “offendeva” la terra ciociara in qualche maniera va spazzata via e lo facciamo rendendo merito ai prodotti straordinari che quel territorio sa offrire.

La cucina tipica di Frosinone>>, terra di Cicerone>> e della famosa “sventola” di Anagni (non di Manuela Arcuri, nata appunto nella città ciociara ma dello schiaffo morale dato a Papa Bonifacio VIII), è stata spesso offuscata dalla fama di essere prevalentemente semplice e rurale. In realtà la provincia ed il suo territorio permette di seguire un vero e proprio itinere culinario nei suoi 91 comuni.

Oltre alle classiche fettuccine al ragù o al baccalà ci sono i formaggi come le marzoline di capra ed il caciocavallo di Morolo, i tartufi di Campoli Appennino e la mozzarelle di bufala di Amaseno, oltre al croccantissimo pane di Veroli. E poi ancora il prosciutto di Guarcino, i fagioli cannellini di Atina ed i peperoni di Pontecorvo.

Tra i vini si ricorda il Cesanese del Piglio, il Cabernet di Atina, la Passerina del Frusinate ed altro ancora.

Particolarmente rinomato è il pane ciociaro, soprattutto quello verolano, realizzato ancora con i vecchi metodi tradizionali.

Infine fanno da cornice i dolci come le ciambelle ai semi di anice, gli amaretti di Guarcino, i torroncini di Alvito, la pigna, tipico dolce pasquale ed il panfrutto di Ferentino; ma solo per citarne alcuni. A Veroli un antico forno produce ancora dolci secchi come un tempo; è la “Pasticceria Lampo” di Roberto Magliocchetti, che dal 1970 rappresenta una garanzia.

A questo punto propongo un menù a scelta tutto ciociaro, da gustare assieme con acqua di Fiuggi e dell’ottimo Cesanese del Piglio.

Primo piatto: Frascatelli (polenta di farina bianca) al pomodoro e basilico e strozzapreti con lardo di maiale.

Secondo piatto: agnellone o pecora garofolata ( con chiodi di garofano) e brasato di vitellone al cesanese e porcini.

Contorni: cipolle al forno con pomodoro e patate giaccate (fritte in crosta).

Dolci: ciambelline al vino e crostata di amarene.

Buon appetito!

Post | Via A Ruota Libera

Fettuccine con espárragos y mortadela - Chef Luigi Biolzi

Author: danilor  //  Category: Critici gastronomici, Cucina, Cuochi, Gruppi facebook, Notizie gastronomiche, Primi piatti, World

http://www.teletorre19.com/HTML/finestraperta/Cucina/FOTO_cucina/CUOCO.GIF

Ingredientes:

12 Onzas de fettuccine

12 Onzas de espárragos verdes precocidos

10 Onzas de mortadela

10 Onzas de crema de leche

1 Cucharadita de mantequilla

** Queso parmesano

** Aceite de oliva

** Sal y pimienta al gusto

Preparación:

Poner a hervir los fettuccine hasta que estén aliente.

En una sartén poner la mantequilla y un poquito de oliva, sofreír la mortadela cortada en cubitos pequeños y los espárragos ya precocidos y cortados igual que la mortadela, anexar un poco de sal y pimienta. Luego verter la crema de leche y mover por espacio de varios minutos.

Cuando Salsa esté retirar del fuego y verter en ella los fettuccine, un poco de queso parmesano, volver a unificar y servir.

Il Video ..clicca qui >>>

dalla segnalazione del ns critico gastronomico Giovanni Avarino in Facebook >>

Gustare l’arte: pomodori verdi fritti

Author: danilor  //  Category: Eventi gastronomici, Fotografia, Notizie gastronomiche

http://static.blogo.it/gustoblog/pomodori_02.jpg

Quando ho poca ispirazione nella preparazione di un piatto capisco che l’unica via di uscita è affidarsi all’arte, perchè ho sempre creduto che il cibo è stato e sarà sempre fonte di ispirazione per tanti artisti che hanno fatto opere partendo da piatti o da alimenti o che nelle proprie opere hanno immesso i loro gusti e le loro preferenze culinarie ed alimentari. Cito Salvador Dalì che ha riportato le fette del suo amato camembert sulla tela, vestondole di orologi, che divennero i famosi “orologi molli”, oppure Luis Bunuel che ne “il fascino discreto della borghesia” ha voluto tanto confidarci come lui ama bere il Martini dry, e ancora da ricordare è il demiurgo del futurismo in Italia Marinetti, che con il suo Manifesto della cucina futurista>>>ha dato, nel 1931, secondo i critici, le basi a coloro che avrebbero poi sviluppato la Nouvelle Cousine.

La ricetta di oggi è il titolo del film Pomodori, verdi, fritti alla fermata del treno>> di Jon Avnet, e rappresenta sia un antipasto che un contorno che si accoppia benissimo a molte portate di carne o pesce.

Gli ingredienti sono appunto pomodori verdi, farina, olio di semi e sale. Dopo averli lavati, tagliate i pomodori a fette da un centimetro circa, e passateli nella farina. Scaldate l’olio di oliva a fiamma alta, immergete i pomodori e abbassate di poco la fiamma. Fate friggere da ambo i lati, e condite con sale. Prima di iniziare a preparare la ricetta vi consiglio di noleggiare il film, e imparerete così come “gustare l’arte”!

Foto|Flickr

Post | Via Gusto

Nutella&Pizza testa a testa con Obama

Author: danilor  //  Category: Notizie gastronomiche
Nella Top Five delle Fan Pages su Facebook primo il neo presidente americano. Ma soprendono Nutella e la pizza napoletana

http://blog.gamberorosso.it/kelablu/files/images/nutella.thumbnail.jpeg

Su Facebook ci sono dei veri e propri club virtuali dedicati a personalità, oggetti mito, perfino ai peggiori e più odiosi criminali (in Italia uno inneggia ai padrini della mafia). Circa 600 mila sono le Fan-pages, ma di queste solo 57mila hanno una base di almeno mille fans. C¹è perfino chi s¹è preso la briga di indicare la top five della classifica. Sorpresa clamorosa, ma forse neanche tanto: al quarto posto c¹è la Nutella con 2milioni e 100mila fans, seguita ­appena 100mila appassionati in meno- dalla pizza (purtroppo considerata ormai un prodotto originario americano: l¹avrà inventata mica Mr. Pizza Hut?). Sul podio della classifica Barack Obama (4,5 milioni di fans), la Coca Cola (2,3 milioni) e Homer Simpson (2,2 milioni)

Post | Via Kelablu

Con “Identità golose” il mercato del food non conosce crisi

Author: danilor  //  Category: Notizie gastronomiche, World

http://tempolibero.blogosfere.it/images/idgolose111-thumb.jpg

Non conosce crisi il mercato della ristorazione. L’alta cucina, quella di qualità, che utilizza prodotti biologici, naturali, quella che punta all’eccellenza, continua a interessare. Nei giorni scorsi vi ho presentato l’opinione di due grandi chef incontrati nel mio vagabondare a “Identità golose”: Lucio Pompili>> del ristorante Symposium>> di Cartoceto e Corrado Assenza>> del Caffè Sicilia di Noto.

Oggi la parola passa prima a Fabio Cornelli, Amministratore Delegato di inItaly>>, che mi ha raccontato come la neo fondata azienda si sta affacciando nel mercato del food:

________

Poi a Antonio Vasile, resoponsabile di Selecta>>, azienda leader nel settore della ristorazione che “seleziona”:

Post | Via Blogosfere

Made in Italy, leader con Zafferano e radicchio “DOC”

Author: danilor  //  Category: Eventi gastronomici, Notizie gastronomiche, World

http://abagnomaria.blogosfere.it/images/zafferano4feb-thumb.jpg

Con la registrazione a livello comunitario dello “Zafferano di Sardegna” Dop e del “Radicchio di Verona” Igp l’Italia rafforza la leadership>> nella qualità alimentare in Europa con 176 prodotti a denominazione di origine  protetti>> nei confronti delle imitazioni. E’ quanto sostiene la Coldiretti>> nel segnalare che lo “Zafferano di Sardegna” e il “Radicchio di Verona” hanno ottenuto, rispettivamente, la denominazione di origine protetta (Dop) e l’Indicazione geografica protetta (Igp) con l’iscrizione nell’Albo delle denominazioni di origine dell’Unione Europea, resa ufficiale dalla pubblicazione del Regolamento Ce n.98/2009 del 2 febbraio 2009 sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.

Salgono così a 176 - sottolinea la Coldiretti - i prodotti protetti italiani (114 Dop e 62 Igp) di cui 30 prodotti a base di carne, 35 formaggi, 38 oli di oliva, 58 ortofrutticoli, 2 aceti, 4 prodotti della panetteria, 2 carni e frattaglie fresche, 4 spezie o essenze, 2 pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati e un miele…. Continua a leggere….