La “vecchia” New York con i negozi storici alimentari

Author: danilor  //  Category: Eventi gastronomici, Itinerari del gusto, Locali storici, Storia, World

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Dopo avervi parlato tempo addietro dei bar storici di New York, e prima ancora dei ristoranti storici, questa volta vi segnalo dei negozi legati alla storia della città!

Cominciamo, neanche a dirlo dopo aver parlato di bar e ristoranti, con un negozio di alimentari… più precisamente di stuzzichini, o antipasti, o appetizers come dicono oltreoceano: trattasi di Russ & Daughterr>>, presente dal 1914 nello storico Lower East Side, al 179 di E. Houston St>>, dove potrete sbizzarrirvi tra bagels, salmone, caviale, insalate e tanto altro ancora.

C’è poi Zabars>, anch’esso negozio di alimentari, questa volta generico. Visitando il sito potrete vedere che c’è una ampia gamma di prodotti che va dai formaggi al caffè… e sembra davvero strano definire un negozio di questo genere come “storico”, insomma di solito ci si rifà ad hotel, pub… eppure… sarà la location, al 2245 di Broadway>> nell’ Upper West Side, sarà che più di 50.000 persone visitano questo store tutte le settimane, e che sopratutto tra questi ci sono anche molti newyorchesi e non solo turisti, ma non si può negare che questo negozio faccia parte della storia di New York.

Infine il più vecchio tra i tre negozi in rassegna, Hammacher Schlemmer>>, aperto sin dal lontano 1848 al civico 147 della East 57th Street>>, a due passi da Central Park, dove si può trovare materiale per fai da te, elettronica, gadgets, e abbigliamento, con una gamma di prodotti che va da un modellino di C3PO di Guerre Stellari fino ad una canoa trasparente (!) passando per un paio di scarpe da tennis.

Foto | Flickr

Post | Via Travel

Linguine al nero di seppie di Montalbano

Author: danilor  //  Category: Cinema e gusto, Cucina, Cucina Siciliana, Cuochi, Eventi gastronomici, Locali storici, Primi piatti, Regioni Italiane, Regioni Sicilia, Ricette, World

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“Da qualche tempo il commissario s’era adunato che Adelina, se lui era teso, turbato, nirbùso, in qualche modo l’intuiva da come lui al mattino lasciava la casa e allora gli faceva trovare piatti speciali che gli risollevavano il morale. Quel giorno Adelina era entrata in azione, sicchè Montalbano trovò in frigo il sugo di seppie, stretto nero, come piaceva a lui. C’era o no un sospetto di origano? L’adorò a lungo, prima di metterlo a scaldare, ma magari questa volta l’indagine non ebbe esito.” (Andrea Camilleri, Il cane di terracotta, pag. 143, Sellerio Editore 1996)

Ecco come Camilleri considera questa portata consigliata per il nervosismo, considerandola una cura assai valida, basta che sia stretto, cioè denso,e quindi senza liquidi in eccesso. L’origano? Io lo metto e lo consiglio anche a voi!

Ingredienti per 4 persone: 400 g di linguine, 600 g di seppie, 4 spicchi d’aglio, vino bianco, 200 g di concentrato di pomodoro, olio d’oliva, sale, pepe e origano.

Pulite le seppie privandole delle vescichette con nero e mettetele da parte. In una terrina schiacciate le vesciche e diluite il nero con dell’acqua. Tagliate le seppie a listarelle e fatele rosolare nell’olio e l’aglio tritato. A 3/4 di cottura delle seppie, sfumatele con il vino bianco e aggiungete il concentrato di pomodoro eil nero di seppie. Allungate con altra acqua, aggiustate di pepe e sale e continuate la cottura a fuoco medio per circa 15 minuti. Scolate al dente le linguine e mescolatele al condimento, saltando tutto per pochi istanti. Servite subito ben caldo con una spolverizzata di origano.

Foto|Flickr

Post | Via Gusto

Ristoranti a Roma: Vacanze romane a Trastevere

Author: danilor  //  Category: Locali storici, Ristoranti, Ristoranti Etnici

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Non occorre essere principesse o giornalisti, né belli come Audrey Hepburn o affascinanti come Gregory Peck, per andare a cena da Vacanze romane, ristorantino un po’ defilato di Trastevere. Spinti a sceglierlo dai commenti più che entusiastici (e un tantino ingiustificati) di amici che lo conoscevano, è ottimo preludio di una romantica serata tra i vicoli, perché sorge in una parte del quartiere tranquilla e in cui è ancora facile parcheggiare addirittura il venerdì sera.

L’ambiente è unico, con la cucina a vista in stile americano, idealmente diviso in due da un arco che separa chi sceglie di mangiare vegetariano e chi, invece, preferisce la carne o il pesce di cui il menu dà ampia scelta. Una volta, infatti, qui sorgeva una specie di circolo culturale-ristorante tra il macrobiotico e il vegetariano, gestito dai seguaci di Sai Baba, e forse si è voluta almeno in parte conservarne la tradizione. Alle pareti, quadri e poster che ricordano il film di William Wyler. Il personale è un po’ maldestro, ma tutto sommato simpatico, e anche il proprietario non può che coinvolgerti con quella romanità casereccia che si trova solo a Trastevere.

Per antipasto ci facciamo catturare dagli asparagi in crosta con salsa al tartufo e scaglie di parmigiano: un piatto dai sapori ben equilibrati che ci ha proprio soddisfatto. Il piacere prosegue con il risotto alla trevigiana (radicchio), meno buone le trofie alle verdure, un po’ crude, piacevoli i paccheri della casa, gratinati al forno, ma delle zucchine che dovevano esserci, neanche l’ombra. Non ci è piaciuta, invece, la tagliata al balsamico: abbondante la porzione, ma troppo grassa e piena di nervi, dura al palato. Meglio i contorni: patate al forno aromatizzate al rosmarino e patate fritte, non surgelate. Per concludere, semifreddo al tiramisù e crema di zabaione con colata di cioccolato, davvero sublime. I prezzi sono contenuti.

Foto | Flickr

Ristorante Vacanze romane
Via Bargoni, 10
00153 – Roma
Tel. 065898154
info@vacanzeromane.com

Ristoranti a Genova: da Zeffirino

Author: danilor  //  Category: Cucina, Locali storici, Ristoranti

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Nella centralissima ed elegante Via XX Settembre, annunciato da un ingresso in pietra popoloso di piante, un po’ riparato rispetto al via vai dello shopping, si apre il ristorante da Zeffirino, istituzione a Genova dal 1939. La sala ampia e articolata, con arredi in caldo legno di mogano dall’aria rustica ma chic, fa pregustare quello che sarà il tono del pranzo: piatti della tradizione magistralmente preparati, con un tocco, qua e là, di originalità.

Il gentilissimo cameriere ‘importato’ dalla Sicilia ci accoglie con genuino calore e dei panzerotti fritti ripieni di ricotta alle erbe e, dopo aver ordinato, ci allieta l’attesa mostrandoci due album di foto che ripercorrono gli episodi più gloriosi della vita del locale. Il primo sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, quando il Papa, in visita pastorale a Genova, vi si recò a cena con il suo seguito di cardinali, esperienza più unica che rara; il secondo, più recente, quando Zeffirino fu onorato di preparare la cena in curia per Benedetto XVI . In entrambi i casi la famiglia Belloni (i titolari del ristorante) regalò ai Pontefici un bel barattolo del suo proverbiale pesto.

Si dice che ormai a Genova soltanto qui da Zeffirino si trovi il vero pesto, quello ancora preparato del mortaio di legno, così ordiniamo le classiche trenette, ma ci facciamo convincere per un bis di primi in cui si aggiungono dei paffutelli alle erbe conditi in salsa di basilico che, ci raccontano, furono creati appositamente da Zeffirino per Frank Sinatra. Entrambi un trionfo di sapori e profumi, il basilico (la qualità locale di Prè) ha trovato qui la sua espressione somma. Per secondo scegliamo una grigliata mista di calamari e gamberi con pomodorini e olive taggiasche, una spigola con patate e dell’ottima frittura mista. Il tutto annaffiato, per non rompere il fil rouge, da un Pigato ligure. I dolci: un sorbetto al limone, la scelta migliore, ma la gola impone di assaggiare anche una troppo abbondante mousse ai frutti di bosco e il millefoglie della casa, un po’ pesantino in realtà. Il conto è salato come ci si aspettava.

Foto | Flickr

Ristorante Zeffirino
Via XX Settembre, 20
16151 – Genova
Te. O10591990

Post | Via Gusto

Ristoranti: a Londra chiude “The Fat Duck”, il tre stelle Michelin, di Heston Blumenthal

Author: danilor  //  Category: Locali storici, Ristoranti, World

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The Fat Duck>>, ristorante 3 stelle Michelin di Londra, chiude l’attività dopo che alcuni suoi clienti sono rimasti intossicati; si tratta di un chiusura temporanea, decisa dallo chef Heston Blumenthal in persona, per individuare le cause dell’intossicazione.

È veramente strano, non abbiamo trovato niente. Ma non posso correre il rischio di riaprire fino a quando non avremo esaminato tutte le possibilità.

Il locale, dove gli chef operano secondo i dettami della cucina molecolare, è uno dei più noti al mondo tra gli appassionati del settore; tra gli altri riconoscimenti, è stato votato come il miglior ristorante al mondo nel 2005 dal settimanale specializzato Restaurant e il migliore del Regno Unito nel 2007 dalla “Good Food Guide”.

Post | Via Travel

B-said: aperitivo alla fabbrica del cioccolato

Author: danilor  //  Category: Dolci, Itinerari del gusto, Locali storici

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Il SAID>>>è uno di quei posti da scoprire e non lasciare più. Un indirizzo da segnare e custodire gelosamente, da diffondere con discrezione a chi ama prendersi una pausa lenta e consolatoria, magari al gusto di cioccolato.

C’è chi lo chiama la fabbrica del cioccolato di San Lorenzo nella più letteraria tradizione, c’è chi lo chiama SAID o con il nuovo nome B-SAID. Il locale è sempre lo stesso, nascosto dietro un angolo di via tiburtina, svelato solo a chi ha la pazienza di cercarlo su una strada trafficatissima che improvvisamente si spegne in un cortiletto silenzioso. Una vecchia fabbrica di cioccolato (fu fondata nel 1923) che diventa uno spazio da vivere attraverso i suggestivi interni d’altri tempi, pieni di angoli raccolti, divani in velluto, poltrone accoglienti e tavolini in legno.

Protagonista, inutile dirlo, il cioccolato. Appena si entra occhi e olfatto vengono investiti dall’aroma caldo del cacao declinato in ogni sfumatura e acquistabile nel punto vendita all’entrata in forma di praline, cacao, tartufi, tavolette, confezioni, confetti…Notevole la cura dell’allestimento con grandi alzate di vetro, confezioni e una grande libreria piena di barattoli di vetro ricolmi di ogni variante.

Proseguendo si arriva al cuore della sala, decorata con i vecchi stampi di cioccolato alle pareti, un grande specchio, divani e tavoli che proseguono nelle salette e fuori nel piccolo giardino. La tradizione di questo luogo viene ricordata ad ogni gesto, dai menu contenuti in vecchi stampi, passando per utensili e vecchi attrezzi esibiti come pezzi di design, fino agli stampi delle uova di pasqua utilizzati per servire le vivande.

Un oasi di pace, nella dinamica e creativa San Lorenzo, dove sperimentare un lunch, un aperitivo, un caffè, una cioccolata calda, un aperitivo o, da qualche tempo, anche una cena.

B-SAID

indirizzo: Via Tiburtina 135
tel. 06.44.69.204
website: www.said.it
orari: 10-22 (chiuso domenica)

foto | senzapanna

Post | Via 06

La “vecchia” New York: Ristoranti storici

Author: danilor  //  Category: Itinerari del gusto, Locali, Locali storici, World

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New York>>: già il nome evoca novità, innovazione e continuo rinnovamento… e se invece si volesse scoprire qualcosa che è lì, a Manhattan e dintorni, da un secolo o due? Ecco alcune attività commerciali che “resistono” (o meglio, hanno successo) da generazioni, e che vale la pena di visitare! Iniziamo questa piccola serie di post con i ristoranti e similari.

Imperdibile è la Oak Room>>, ovvero la sala ristorante del famosissimo Plaza Hotel>>, all’angolo tra Central Park South e la Fifth Avenue (mappa>>) : qui, dal 1907, si può cenare in una atmosfera veramente unica, e i prezzi sono, oserei dire, sorprendentemente alla portata di tutti. Oppure si può optare per una cena al 21 Club>>, che tiene breccia dal 1929 a due passi da Broadway (mappa>>). Anche qui, come per la Oak Room, prezzi tutto sommato abbordabili (20 $ a piatto), ma dress code più severo: d’obbligo giacca e cravatta per gli uomini, bandite scarpe sportive e jeans per entrambi i sessi!

Prima di cena, potreste magari passare alla Russian Tea Room>> (mappa>>), dove, a dispetto del nome, potrete gustare molto più di un the, e, a dire il vero, anche gustare una cena vera e propria!.

Avete voglia di qualcosa di più sostanzioso? Potreste gustare una ottima bistecca da Peter Luger>>, a Brooklyn (mappa>>), che dal lontano 1887 colleziona premi come migliore “Steak House” di New York.

Se preferite mangiare pesce, provate Barney Greengrass>> (mappa>>), dove è d’obbligo provare il salmone affumicato. Non può mancare all’appello la cucina italiana, e allora ecco Lombardi’s>>, il cui sito web (firstpizza.com>>) la dice lunga sul suo passato. Sul sito è chiaro come vadano orgogliosi, infatti, di essere, grazie all’apertura nel lontano 1905, la “prima pizzeria d’America”.

Chiudiamo, ovviamente, con un dessert :), al Carnegie Delicatessen & Restaurant>> (mappa>>), vera e propria istituzione della città, dove non potrete non provare la cheesecake (torta al formaggio).

Post | Via Travel